Cronaca

Attentato Ranucci, solidarietà a Campo Ascolano: “Servono più tutele per chi cerca verità”

Dopo l’attentato dinamitardo, cittadini e istituzioni si mobilitano per difendere la libertà di stampa e chiedere più tutele a chi denuncia mafie e illegalità

Pomezia, 18 ottobre 2025 – Circa cinquecento persone si sono radunate a Campo Ascolano davanti alla casa del giornalista Sigfrido Ranucci, colpito da un attentato intimidatorio. La comunità locale, destabilizzata, ha voluto stringersi alla famiglia, presente da oltre 30 anni nel quartiere. Il presidente del Comitato di Quartiere, Paolo Fiorentini, ha chiesto tutela per chi lavora per la verità e ha sottolineato l’impegno a fare da scorta mediatica. Cori e striscioni come “siamo la tua scorta” hanno manifestato solidarietà al conduttore di Report, vittima di un atto definito mafioso dagli abitanti.

Portuali di Genova a Milano: “Sostegno alla Palestina, la mobilitazione deve proseguire”

Assemblea in piazza della Scala per sostenere la popolazione palestinese: richieste di cessate il fuoco, fine del blocco a Gaza e difesa dei diritti umani fondamentali

Milano, 18 ottobre 2025 – Davanti a Palazzo Marino, in piazza della Scala, si è tenuta un’assemblea in sostegno della Palestina con la partecipazione di Romeo Pellicciari, portuale di Genova. Pellicciari ha esortato a continuare la mobilitazione per sostenere il popolo palestinese e chiedere la fine dell’assedio di Gaza, definendo l’impegno come “continuo” e necessario per mantenere alta l’attenzione sull’emergenza umanitaria. Ha respinto le accuse di antisemitismo, precisando che si tratta di una critica politica al sionismo. Gli organizzatori hanno ribadito la volontà di azioni pubbliche e non violente, promuovendo coordinamenti territoriali e assemblee cittadine.

Milano, presidio alla Rai: “Solidarietà a Ranucci, difendiamo la libertà di stampa”

Dopo l’attentato contro Sigfrido Ranucci, giornalisti e cittadini si mobilitano in tutta Italia per chiedere tutele concrete e ribadire il valore dell’informazione libera

Milano, 17 ottobre 2025 – Un presidio davanti alla sede RAI di Milano ha espresso solidarietà a Sigfrido Ranucci, giornalista di Report, vittima di un attentato con una bomba sotto la sua auto. L’attacco è stato definito “gravissimo e intollerabile”, suscitando mobilitazione tra colleghi e cittadini. Vinicio Piluffo (PD) ha chiesto l’intervento delle Commissioni Vigilanza e Antimafia, mentre Alberto Ambrogi (Usigrai) ha sottolineato che l’aggressione riguarda l’intero giornalismo d’inchiesta. Ranucci aveva già ricevuto minacce in un clima di crescente ostilità verso la stampa investigativa.

Attentato a Ranucci, il giornalista: “Le inchieste danno fastidio, andiamo avanti”

Dopo l’attentato dinamitardo a Pomezia, la Procura indaga su possibili legami con la criminalità organizzata. Solidarietà dal mondo dell’informazione e impegno per la libertà di stampa

Roma, 17 ottobre 2025 – Dopo un’audizione di oltre due ore con la DDA di Roma, il giornalista Sigfrido Ranucci ha lasciato la Procura senza poter rivelare dettagli, poiché i verbali sono stati secretati. L’attentato con un ordigno rudimentale davanti alla sua abitazione a Pomezia ha distrutto due auto. Ranucci sottolinea che l’episodio, avvenuto nel giorno dell’anniversario dell’attentato a Daphne Caruana Galizia, è un chiaro segnale di intimidazione legato al lavoro di denuncia sulla criminalità organizzata svolto da Report. È emerso che l’attentatore conosceva i suoi spostamenti e quelli della figlia. Le manifestazioni di solidarietà alla redazione sono motivo di orgoglio per Ranucci, che ribadisce la volontà di proseguire l’attività giornalistica.

Manifestazione a Montecitorio, proteste contro la manovra: “Insufficiente su povertà e welfare”

Manifestanti e opposizioni criticano la manovra Meloni: tagli a welfare e sanità, aumento delle disuguaglianze e priorità al riarmo alimentano tensioni sociali e politiche

Roma, 17 ottobre 2025 – Un sit-in nei pressi di Montecitorio ha visto proteste contro la manovra finanziaria del Governo Meloni, accusata di essere “totale insufficiente” di fronte a 14,4 milioni di persone a rischio esclusione e 5,7 milioni in povertà assoluta. Giuseppe De Marzo di Numeri Pari ha denunciato i tagli a reddito di cittadinanza e sostegni per l’abitare, sottolineando la necessità di investire in politiche sociali, salute pubblica e clima, invece che nell’“economia di guerra”. Il deputato Pd Marco Furfaro ha definito la povertà “frutto di scelte politiche” e ha richiesto un reddito minimo garantito e maggiori risorse per la sanità pubblica.

Solidarietà a Ranucci, sit-in alla Rai: “Ora servono atti concreti per l’informazione”

Dopo l’attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci, sindacati e politici si mobilitano per chiedere tutele concrete ai giornalisti e difendere la libertà di stampa in Italia

Roma, 17 ottobre 2025 – È iniziato alle 16 il sit-in sotto la sede Rai in via Teulada, promosso da SLC CGIL, FNSI e altre sigle, in solidarietà a Sigfrido Ranucci, vittima ieri di un attentato a Pomezia. Alle 22:17 un esplosivo ha distrutto le auto di Ranucci e della figlia, senza feriti. Il presidente FNSI, Vittorio Di Trapani, ha denunciato il clima ostile verso il giornalismo d’inchiesta e chiesto atti concreti come l’approvazione della legge contro le querele bavaglio. Presenti anche esponenti politici, tra cui Giuseppe Conte, che ha invitato a manifestare martedì a Roma per difendere la libertà di stampa. La deputata Elisabetta Piccolotti ha sottolineato la gravità dell’episodio e la necessità di un impegno politico più ampio.

Conte sull’attentato a Ranucci: “Segnale inquietante, difendere la libertà di stampa”

L’attacco contro il conduttore di Report rilancia l’allarme sulla sicurezza dei giornalisti e la tutela della libertà di stampa, mentre cresce la richiesta d’intervento istituzionale

Pomezia, 17 ottobre 2025 – Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha visitato Campo Ascolano, vicino a Pomezia, dove un ordigno ha distrutto l’auto del giornalista Sigfrido Ranucci, vittima di un attentato. Conte ha definito l’episodio sconvolgente per la democrazia e la libertà di stampa, sottolineando come la vicenda richiami periodi bui della storia. Ha denunciato la delegittimazione di Ranucci, anche da istituzioni, e la paralisi della Commissione di Vigilanza della RAI, incapace di proteggere il giornalismo di inchiesta a causa di tensioni politiche.

Esplosione davanti casa di Ranucci, distrutta l’auto del conduttore di Report

L’attacco nella notte a Campo Ascolano riaccende l’allarme sulle minacce ai giornalisti d’inchiesta. Indagini della DDA in corso, solidarietà dal mondo istituzionale

Pomezia, 17 ottobre 2025 – Un ordigno esplosivo di circa un chilo è deflagrato la scorsa notte davanti all’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci a Campo Ascolano, distruggendo la sua auto parcheggiata. L’ordigno, posizionato tra due vasi esterni con la miccia presumibilmente già accesa, non è stato azionato a distanza né con un timer. Questa mattina Ranucci ha presentato denuncia presso la Compagnia Carabinieri Trionfale di Roma. Gli investigatori stanno cercando telecamere utili per identificare gli autori. Il giornalista ha confermato il passaggio alla macchina blindata per aumentare la sicurezza.

Attentato a Ranucci, cittadini in sit-in: “Siamo la vera scorta mediatica”

Dopo l’attentato incendiario alle auto di Sigfrido Ranucci e della figlia, la comunità di Campo Ascolano si mobilita per difendere il giornalismo d’inchiesta e chiedere più sicurezza

Pomezia, 17 ottobre 2025 – Un gruppo di cittadini di Campo Ascolano ha organizzato un sit-in davanti all’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci, vittima di un attentato alle sue auto avvenuto ieri sera. Nonostante le ripetute richieste di installare telecamere, le istanze dei residenti sono rimaste inascoltate. I manifestanti si definiscono la “vera scorta mediatica” di Ranucci e dei giornalisti indipendenti, denunciando che gli attacchi contro Report e l’informazione libera vanno avanti da mesi.

Milano, la comunità ebraica ricorda il 7 ottobre: “Non dimentichiamo le vittime”

Cerimonia nella Sinagoga Centrale con testimonianze e preghiere per le vittime del pogrom di Hamas. Appello alla solidarietà e riflessione sul conflitto in Medio Oriente

Milano, 16 ottobre 2025 – La Comunità Ebraica di Milano si è riunita nella Sinagoga centrale per commemorare il secondo anniversario del pogrom del 7 ottobre 2023, unendo memoria e speranza. Durante la cerimonia, Nadav Morag, giovane sopravvissuto al massacro del festival Nova nel Negev, ha raccontato il terrore di quella giornata: “I terroristi ci hanno rincorso, ma siamo riusciti a fuggire“. L’evento ha visto la partecipazione di istituzioni e cittadini, concludendosi con una preghiera collettiva e il ringraziamento per il ritorno degli ostaggi, accolto da un caloroso applauso.

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