Roma, 6 novembre 2025 – Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine dell’incontro con la segretaria del PD Elly Schlein e i vertici del partito, ha sottolineato che l’Europa va riformata, definendola attualmente inutile. Durante il confronto con Confindustria Germania e Francia, ha evidenziato la necessità di un grande piano industriale europeo e ha richiamato l’urgenza di risposte per evitare che la burocrazia fermi le imprese, compromettendo la competitività rispetto ai prodotti cinesi.
Roma, 6 novembre 2025 – La dottoressa forestale Irene Piredda ha sottolineato l’importanza del patrimonio subericolo della Sardegna, definendo il sughero “prodotto d’oro dei boschi sardi”. Ha evidenziato la necessità di comunicare il valore di questo patrimonio per garantirne la migliore valorizzazione, durante il XIX Congresso di CONAF in Campidoglio.
Roma, 6 novembre 2025 – Il Dottore Agronomo Maurizio Petrillo ha definito il Piano del verde di Avellino un modello per il centro sud, unico finora ad essere stato approvato. Il progetto ha previsto un censimento degli individui vegetali comunali e una valutazione del loro stato di salute, consentendo una programmazione integrata degli spazi verdi con le vie blu, ovvero quelle legate all’acqua. La dichiarazione è stata rilasciata durante il XIX Congresso di CONAF, in corso alla Sala Protomoteca del Campidoglio.
Roma, 6 novembre 2025 – Leonardo Capitanio, Presidente di AIPH, durante il XIX Congresso di CONAF al Campidoglio, ha sottolineato l’importanza dell’unione tra aziende agricole per affrontare le crescenti difficoltà e le stringenti regolamentazioni sanitarie. Ha evidenziato come queste norme rappresentino un’opportunità di miglioramento e ha invitato le aziende a strutturarsi in associazioni organizzate per competere efficacemente. Capitanio ha inoltre espresso orgoglio per il riconoscimento ricevuto, definendolo una spinta a comunicare il valore del settore.
Roma, 6 novembre 2025 – Michele Candotti, capo di gabinetto di UNDP, ha sottolineato al XIX Congresso di CONAF l’importanza di collegare l’agronomia alle convenzioni internazionali ambientali. Ha evidenziato come l’agronomo debba essere un punto di congiunzione tra conoscenza pratica e legislazione globale, in un contesto dove i fenomeni locali riflettono sfide globali che richiedono soluzioni integrate e coordinate.