Roma, 12 novembre 2025 – Il segretario nazionale della Fiom, Michele De Palma, ha dichiarato che il sindacato tornerà al tavolo con il governo solo se verrà ritirato il piano presentato ieri, che non prevede la decarbonizzazione ma la chiusura degli stabilimenti Ilva. De Palma ha chiesto un intervento della presidente Giorgia Meloni per riaprire il confronto e garantire decarbonizzazione e occupazione. Sull’interesse di Qatar Steel, ha escluso trattative reali, proponendo invece la creazione di una società partecipata pubblica per rilanciare l’azienda.
Roma, 11 novembre 2025 – Il segretario nazionale della Uilm, Rocco Palombella, ha definito il piano del governo per gli stabilimenti Ilva un “piano di morte”, accusandolo di voler annientare lo stabilimento di Taranto e gli altri siti. Palombella ha sottolineato che il progetto comporta cassa integrazione per i lavoratori e danni all’ambiente e agli impianti, definendo la posizione del governo una resa senza assunzione di responsabilità. Ha inoltre annunciato assemblee sindacali per venerdì e lunedì, promettendo aggiornamenti sulle future azioni.
Roma, 12 novembre 2025 – Il segretario nazionale della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, ha criticato duramente il piano governativo per l’Ilva, definendolo privo di un piano industriale e di una strategia di decarbonizzazione. Ha evidenziato la situazione di 6mila lavoratori in cassa integrazione su un totale di circa 9.700 occupati, denunciando un tentativo di ridimensionamento industriale che mette a rischio occupazione, salute e sicurezza. Uliano ha annunciato assemblee e possibili scioperi, chiedendo un coinvolgimento diretto della presidenza del Consiglio per evitare un “delitto industriale“.
Roma, 11 novembre 2025 – Il segretario generale della Fim, Ferdinando Uliano, esprime preoccupazione per la situazione dell’ex Ilva, definendola “molto critica” e denunciando l’assenza di un piano industriale o di ripartenza. Uliano sottolinea l’importanza di un ruolo attivo dello Stato e la necessità di costruire alleanze con i privati, evidenziando che al momento “non c’è un privato” e che le risorse finanziarie rischiano di esaurirsi entro fine anno.
Roma, 11 novembre 2025 – Michele De Palma, segretario generale della Fiom-Cgil, ha definito la situazione dell’ex Ilva “la peggiore di sempre” a causa della mancanza di risorse per la gestione e manutenzione degli impianti, attualmente tutti fermi. De Palma ha ribadito la necessità di una società a maggioranza pubblica per la fase di transizione e ha avvertito che senza garanzie si rischia la chiusura dell’azienda. Critiche sono state rivolte anche al presidente di Federacciai per la mancanza di proposte concrete.
Taranto, 11 novembre 2025 – Il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, ha chiesto chiarezza sui programmi del Governo riguardo all’Ilva e al destino di migliaia di lavoratori e stabilimenti in Italia. Palombella ha sottolineato l’esigenza di mettere fine a una vicenda definita “insopportabile”, criticando annunci non concretizzati e auspicando risposte concrete durante l’incontro odierno. Ha inoltre replicato duramente alle dichiarazioni del presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, sulla crisi dell’acciaio a Taranto.