Roma, 29 ottobre 2025 – In occasione degli 80 anni di Federmanager, l’assemblea nazionale ha presentato il piano “Orizzonti industriali. L’Italia che produce il futuro”. Il presidente Valter Quercioli ha sottolineato la necessità di un piano straordinario di investimenti per managerializzare il 10% delle PMI entro dieci anni. Tra le richieste al governo, anche una fiscalità più equa e un sistema pensionistico sostenibile per chi contribuisce al welfare pubblico. Numerosi interventi istituzionali hanno animato la discussione sul futuro dell’industria.
Roma, 29 ottobre 2025 – La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha sottolineato l’attenzione verso la vertenza di Taranto, evidenziando la necessità che le istituzioni garantiscano un futuro chiaro e concreto. Ha ribadito la richiesta di un intervento statale per un processo di decarbonizzazione che coniughi tutela ambientale, salute e continuità occupazionale. Schlein ha inoltre proposto una possibile nazionalizzazione temporanea per evitare lo “spezzatino” dello stabilimento e assicurare un percorso stabile per la città e i lavoratori.
Roma, 29 ottobre 2025 – Mario Cardoni, direttore generale di Federmanager, sottolinea l’importanza dell’industria come perno dell’economia italiana. Cardoni evidenzia la necessità di migliorare competenze e aumentare la managerializzazione delle imprese, attualmente al 5%. Invita le istituzioni a intervenire con politiche industriali mirate e una fiscalità più equa, fondamentale per la sostenibilità del welfare. Serve inoltre un cambiamento culturale verso il merito e la capacità per favorire uno sviluppo virtuoso del Paese.
Roma, 29 ottobre 2025 – In occasione degli 80 anni di Federmanager, il presidente Valter Quercioli ha evidenziato l’importanza di far crescere l’industria italiana dal 17% a oltre il 20% del Pil, sottolineando che senza industria non c’è futuro per il Paese. Ha richiamato l’attenzione sulle sfide legate all’evoluzione del lavoro con cinque generazioni in azienda e ha chiesto al governo una fiscalità più equa e un sistema pensionistico meno penalizzante. Tra le priorità anche investimenti su managerializzazione, digitalizzazione ed energia, con l’obiettivo di supportare 20mila Pmi nei prossimi dieci anni.
Roma, 28 ottobre 2025 – Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato la capacità dell’Italia di reagire positivamente a crisi come la pandemia, la guerra in Ucraina e le tensioni commerciali internazionali. Ha evidenziato l’importanza del risparmio trasformato in investimenti per affrontare sfide come la transizione tecnologica e la decarbonizzazione. Sul contributo straordinario delle banche nella Manovra, Gros-Pietro ha affermato che gli istituti sono abituati a sostenere la crescita economica e che Intesa Sanpaolo investe nel sociale, ribadendo la necessità di preservare la capacità delle banche di raccogliere e investire il risparmio degli italiani.