Roma, 30 settembre 2025 – Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha sottolineato che gli incontri con i sindacati mirano a costruire un documento comune su temi cruciali come energia, investimenti, salari e defiscalizzazione. Ha evidenziato l’importanza del decreto sull’energia per la competitività delle imprese e ha richiamato l’attenzione sull’ex Ilva, fondamentale per la produttività nazionale e il sostegno a circa 15mila famiglie.
Roma, 30 settembre 2025 – La leader della Cisl, Daniela Fumarola, ha sottolineato l’impegno di Confindustria e sindacati nel proseguire un percorso condiviso per elaborare un documento di sintesi da presentare al governo. Tra le priorità, la Cisl evidenzia l’emergenza salari, oltre a temi come investimenti, costo dell’energia e defiscalizzazione di premi e contratti di produttività. Sarà definito un calendario di incontri tecnici per approfondire queste aree, mantenendo la possibilità per ogni organizzazione di avanzare proprie rivendicazioni.
Roma, 30 settembre 2025 – È stato definito positivo l’incontro tra sindacati e Confindustria, segnando un dialogo ripreso dopo tempo. Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, ha evidenziato quattro priorità per la manovra: energia e costo energetico, investimenti, chiusura dei contratti e detassazione. Sono stati inoltre discussi temi come le politiche industriali, i contratti pirata e la misurazione della rappresentanza. Le parti continueranno a lavorare per definire le richieste da presentare al governo.
Roma, 30 settembre 2025 – Maurizio Landini, leader della Cgil, ha sottolineato l’urgenza di un aumento dei salari durante il confronto con Confindustria, evidenziando la necessità di defiscalizzare gli incrementi contrattuali nazionali, soprattutto per metalmeccanici e telecomunicazioni. Ha inoltre chiesto la restituzione del fiscal drag e l’introduzione di un meccanismo automatico di rivalutazione di detrazioni e aliquote. Landini ha confermato la disponibilità a discutere sugli investimenti e sul costo dell’energia per imprese e cittadini, auspicando una possibile condivisione.
Torino, 29 settembre 2025 – La Fiom-Cgil denuncia la perdita di 9.656 dipendenti Stellantis in Italia tra il 2020 e il 2024, con un calo da 37.288 a 27.632 lavoratori. Le uscite volontarie e gli accordi sindacali non condivisi hanno contribuito alla riduzione. Sono stati dichiarati esuberi per 6.052 unità tra il 2024 e il 2025, con costi di ristrutturazione pari a 777 milioni di euro. Michele De Palma evidenzia il rischio di chiusura della produzione automotive in Italia e chiede investimenti, assunzioni di giovani e un rilancio dei marchi Alfa Romeo e Maserati.
Napoli, 26 settembre 2025 – Il sottosegretario Fausta Bergamotto ha sottolineato l’impegno concreto dell’Italia nella transizione ecologica, con stanziamenti e normative specifiche. Tuttavia, ha espresso critiche verso l’impostazione europea del Green Deal, giudicata superata e ideologica, e ha difeso il settore automotive, fondamentale per il Paese, da regolamentazioni penalizzanti.