Napoli, 13 novembre 2025 – Si è svolta all’Unione Industriali di Napoli la giornata ANSFISA “Conoscenza, Supervisione e Sicurezza”, che ha riunito istituzioni, gestori e comunità tecnica per affrontare la prevenzione del dissesto idrogeologico e la riduzione degli impatti sulla mobilità. Presentato in anteprima il Libro Bianco su dissesto idrogeologico e infrastrutture di trasporto, uno studio multidisciplinare per integrare la gestione del rischio. Alessandro Morelli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha sottolineato il ruolo cruciale di ANSFISA e la necessità di trasformare conoscenza e coordinamento in risultati concreti. Il Direttore Domenico Capomolla ha annunciato una proposta di modifica normativa per rendere l’agenzia più efficiente e rispondere rapidamente ai territori.
Roma, 12 novembre 2025 – Il segretario nazionale della Fiom, Michele De Palma, ha dichiarato che il sindacato tornerà al tavolo con il governo solo se verrà ritirato il piano presentato ieri, che non prevede la decarbonizzazione ma la chiusura degli stabilimenti Ilva. De Palma ha chiesto un intervento della presidente Giorgia Meloni per riaprire il confronto e garantire decarbonizzazione e occupazione. Sull’interesse di Qatar Steel, ha escluso trattative reali, proponendo invece la creazione di una società partecipata pubblica per rilanciare l’azienda.
Roma, 11 novembre 2025 – Il segretario nazionale della Uilm, Rocco Palombella, ha definito il piano del governo per gli stabilimenti Ilva un “piano di morte”, accusandolo di voler annientare lo stabilimento di Taranto e gli altri siti. Palombella ha sottolineato che il progetto comporta cassa integrazione per i lavoratori e danni all’ambiente e agli impianti, definendo la posizione del governo una resa senza assunzione di responsabilità. Ha inoltre annunciato assemblee sindacali per venerdì e lunedì, promettendo aggiornamenti sulle future azioni.
Roma, 12 novembre 2025 – Il segretario nazionale della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, ha criticato duramente il piano governativo per l’Ilva, definendolo privo di un piano industriale e di una strategia di decarbonizzazione. Ha evidenziato la situazione di 6mila lavoratori in cassa integrazione su un totale di circa 9.700 occupati, denunciando un tentativo di ridimensionamento industriale che mette a rischio occupazione, salute e sicurezza. Uliano ha annunciato assemblee e possibili scioperi, chiedendo un coinvolgimento diretto della presidenza del Consiglio per evitare un “delitto industriale“.