Esteri

Secondo giorno di mobilitazione per gli studenti romani: “fondamentale vicinanza a imbarcazioni”

Roma, 12 settembre 2025 – Prosegue la mobilitazione degli studenti romani di Osa, oggi davanti al liceo Virgilio in via Giulia, per sostenere la Global Sumud Flotilla, partita da Augusta verso Gaza con un corridoio umanitario. La protesta mira a sensibilizzare sul sostegno alle imbarcazioni umanitarie e a promuovere la mozione Sumud nelle scuole, a tutela della flotta minacciata da attacchi recenti a Tunisi. I giovani promettono blocchi diffusi in caso di aggressioni alla missione, con nuove iniziative già programmate per domani.

“Rischio conflitto di dimensioni inimmaginabili”

Lubiana, 10 settembre 2025 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha definito “gravissimo” l’episodio dei droni in Polonia, sottolineando il rischio di scivolare in una violenza incontrollata. Ha espresso forte preoccupazione anche per le dichiarazioni minacciose del Cremlino e per l’episodio simile in Qatar, evidenziando l’inaccettabilità della violazione della sovranità nazionale.

“Imprudenza dei comportamenti porta a conseguenze tragiche”

Lubiana, 10 settembre 2025 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un monito sull’Ucraina, evidenziando segnali allarmanti e bombardamenti quotidiani sulla popolazione civile nonostante i tentativi di pace. Ha sottolineato il rischio di scivolare in una violenza incontrollata, paragonando la situazione all’imprudenza che nel 1914 condusse alla Prima guerra mondiale. Mattarella ha definito gli attacchi russi una gravissima responsabilità che aggrava le prospettive per la sicurezza globale.

Di Battista: “Sono nella parte giusta della storia”. Ovadia: “Banda di idioti”

Roma, 9 settembre 2025 – Alla festa del FattoQuotidiano al Circo Massimo, un flash-mob contro il “genocidio a Gaza” ha suscitato la protesta di una trentina di ebrei romani, che hanno accusato i manifestanti di essere “sostenuti da Hamas”. Il sit-in, con cori pro-Israele, si è svolto sotto la statua di Mazzini, mentre all’evento principale venivano proiettate immagini sulla Striscia di Gaza. Tra le repliche, Moni Ovadia e Luca Sommi hanno respinto le accuse, sottolineando l’autonomia delle proprie idee e criticando la Comunità ebraica romana.

“1300 attori contro le produzioni israeliane. È tempo di dire no”

Roma, 9 settembre 2025 – Anna Foglietta partecipa al sit-in in piazza Santi Apostoli, durante il quale si sono letti i nomi di circa 250 giornalisti palestinesi uccisi a Gaza dall’inizio del conflitto. L’attrice definisce la situazione «distopica» e sottolinea che «schierarsi è un dovere». Ha inoltre citato l’appello di 1300 attori statunitensi contro le produzioni legate a Israele, invitando il governo italiano a prendere una posizione chiara.

D’Ubaldo (OdG Lazio), “Senza informazione muore la democrazia”

Roma, 9 settembre 2025 – Decine di giornalisti, attori e cittadini si sono riuniti in piazza Santi Apostoli per il sit-in “Leggiamo i nomi dei giornalisti uccisi a Gaza”. Sono stati ricordati circa 250 giornalisti palestinesi, oltre a reporter libanesi e israeliani morti nel conflitto. Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, ha sottolineato la necessità di un presidio internazionale per proteggere i reporter rimasti a Gaza, evidenziando il rischio di perdere la verità sull’eccidio in corso. L’attore Leo Gullotta ha denunciato l’attacco a una flottiglia verso Gaza e ha ribadito l’importanza della libertà di espressione degli artisti.

L’esplosione e poi l’incendio scoppiato sulla nave in acque tunisine, a Sidi Bou Said

Tunisi, 9 settembre 2025 – L’organizzazione Global Sumud Flotilla ha diffuso immagini delle telecamere di bordo della nave “Family Boat”, che mostrano un presunto attacco di un drone durante la notte al largo delle coste tunisine. Nei video si vede il panico a bordo dopo un’esplosione e un incendio, con l’imbarcazione principale della spedizione, su cui viaggia anche l’attivista Greta Thunberg, colpita ma senza feriti. Nonostante la smentita delle autorità locali, gli attivisti confermano l’incidente e annunciano la continuazione della missione verso Gaza.

Mentre sul resto militare israeliano trovato a largo della Sicilia: “Collegato a lancio satellitare”

Roma, 8 settembre 2025 – In occasione dell’82° anniversario della Difesa di Roma, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha sottolineato il valore della resistenza italiana e il parallelo con conflitti attuali come quelli in Ucraina e Gaza. Crosetto ha affermato che la fine della guerra a Gaza è nelle mani di Netanyahu, evidenziando l’importanza di garantire l’arrivo di aiuti umanitari nella Striscia. Sul possibile ritiro della missione Unifil dal Libano, ha annunciato la proposta di un ampliamento della missione italiana bilaterale, qualora l’ONU si ritirasse, per mantenere un ruolo di interposizione nelle aree di crisi.

“I turisti vogliono visitare la casa di Diego, manteniamo viva la sua essenza”

Buenos Aires, 8 settembre 2025 – A Villa Fiorito, quartiere natale di Diego Armando Maradona, il progetto solidale Ciudad de Dios, ideato dalla famiglia Navarro, promuove iniziative di sostegno sociale e valorizzazione turistica legata al mito del Pibe de Oro. Héctor Navarro spiega che l’obiettivo è mantenere viva la memoria di Maradona, aiutare i più bisognosi e mostrare il vero volto di un barrio spesso stereotipato. Il progetto accoglie turisti offrendo ospitalità e visite ai luoghi simbolo della carriera di Maradona, sottolineando il legame del campione con le lotte popolari locali.

Il rescuer della Life Support Jonathan Nanì La Terra: “Non possiamo stare fermi a guardare”

Roma, 5 settembre 2025 – Emergency aderisce alla Global Sumud Flotilla per tentare di rompere il blocco illegale israeliano su Gaza. La Life Support, dopo aver salvato oltre 3mila persone nel Mediterraneo, si unirà alla missione partendo da Catania il 7 settembre. L’imbarcazione di Emergency offrirà assistenza medica e logistica, agendo come osservatore, per supportare le altre navi dirette nella Striscia di Gaza, territorio martoriato da continui bombardamenti e crisi umanitarie. Il progetto vuole denunciare l’inerzia dei governi europei e la necessità di aprire corridoi umanitari.

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