Esteri

Storico incontro in Vaticano: re Carlo e Camilla pregano con Papa Leone XIV

I sovrani britannici accolti in Vaticano per una giornata di incontri, scambi di onorificenze e liturgie condivise, simbolo di rinnovato dialogo tra le due Chiese

Vaticano, 23 ottobre 2025 – Re Carlo III e la regina Camilla sono giunti in Vaticano alle 10:45 per un incontro con Papa Leone XIV nella Biblioteca del Palazzo Apostolico. L’arrivo, accolto dall’inno nazionale britannico e dai gentiluomini del Vaticano, ha preceduto una preghiera ecumenica storica nella Cappella Sistina, evento che riunisce per la prima volta dopo quasi 500 anni le chiese cattolica ed evangelica. Carlo ha poi incontrato il cardinale Pietro Parolin, mentre Camilla ha visitato la Cappella Paolina.

Re Carlo e Camilla a Roma: storica preghiera col Papa dopo 500 anni

L’arrivo dei sovrani britannici segna una tappa cruciale nel dialogo tra Chiesa anglicana e cattolica, con incontri istituzionali e focus su ambiente e unità cristiana

Roma, 22 ottobre 2025 – Sono atterrati a Ciampino alle 18:40 i sovrani inglesi Carlo e Camilla, giunti da Londra per una visita storica alla Santa Sede. Domani avranno un’udienza privata con il Pontefice e parteciperanno a una preghiera nella Cappella Sistina, prima volta di un monarca inglese dopo la scissione anglicana del 1534. Accompagnati dall’arcivescovo di York Stephen Cottrell, incontreranno aziende per la tutela della casa comune nella Sala Regia e riceveranno il titolo di Royal Confrater nella Basilica di San Paolo fuori le Mura.

Salvini critica Von der Leyen, Francia e Ue: “Chi pagherà per l’Ucraina?”

Al forum Conftrasporto di Roma, il ministro attacca Bruxelles su ambiente e difesa, solleva dubbi sui costi dell’allargamento Ue e critica la gestione delle politiche comuni

Roma, 22 ottobre 2025 – Al forum di Conftrasporto, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha attaccato duramente l’Unione Europea e Ursula Von der Leyen. Ha criticato il Green Deal, definendolo “una cazzata” e ha denunciato l’incoerenza di Paesi come Francia, Svezia e Danimarca sulle politiche ambientali italiane. Salvini ha inoltre evidenziato l’instabilità politica francese e ha espresso dubbi sui costi dell’adesione dell’Ucraina all’Ue e sull’aumento delle spese militari europee.

Proteste a Roma contro Cybertech Europe: “Complicità istituzionale con industria bellica e sorveglianza”

Manifestanti e associazioni denunciano la presenza di aziende della difesa israeliane alla fiera, chiedendo alle istituzioni italiane una presa di posizione sul conflitto in Palestina

Roma, 21 ottobre 2025 – Mentre si svolge al centro congressi ‘La Nuvola’ la fiera internazionale Cybertech Europe sulla sicurezza digitale, un centinaio di cittadini ha protestato denunciando il legame tra l’evento e l’industria bellica israeliana. Gli attivisti, tra cui Maya Issa dei Giovani Palestinesi Italiani, hanno accusato le istituzioni italiane di essere complici di un genocidio e di promuovere tecnologie testate sulla popolazione palestinese a Gaza. La mobilitazione, promossa dal Global Movement To Gaza, proseguirà con nuove iniziative contro il conflitto in Medio Oriente e per un boicottaggio culturale.

Hureini (Youth of Sumud): “In Cisgiordania procede la politica di espulsione dei palestinesi”

Durante una conferenza alla Camera, l’attivista Hureini e il regista Adra denunciano espulsioni forzate e violenze in Cisgiordania, chiedendo azioni concrete dall’Italia

Roma, 14 ottobre 2025 – Mohammad Hureini, cofondatore del movimento Youth of Sumud, denuncia alla Camera dei Deputati la “pulizia etnica” in Cisgiordania e accusa l’indifferenza internazionale che ha permesso a Israele di raggiungere un livello di brutalità senza precedenti. Hureini parla di una continua espansione della colonizzazione e del terrorismo dei coloni, definendo la situazione l’ultimo capitolo della Nakba iniziata nel 1948. Rivolge un appello ai giornalisti a raccontare la verità senza condizionamenti e critica la società israeliana e la comunità internazionale per la mancanza di opposizione e difesa dei diritti umani.

Medio Oriente, Conte: “Interrotta la devastazione a Gaza, ora serve vera pacificazione”

Conte richiama l’attenzione sulla crisi umanitaria a Gaza e sollecita un impegno internazionale per una soluzione duratura che garantisca diritti e autodeterminazione ai palestinesi

Roma, 13 ottobre 2025 – Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha sottolineato come la cessazione delle ostilità a Gaza rappresenti un fatto positivo, interrompendo una devastazione che ha causato decine di migliaia di vittime, tra cui ventimila bambini. Conte ha evidenziato che non si tratta solo di una tregua, ma dell’avvio di un processo di pacificazione complesso e faticoso, finalizzato a restituire al popolo palestinese il diritto all’autodeterminazione. Ha inoltre riconosciuto il ruolo di Donald Trump nel determinare una svolta politica, grazie alla pressione delle opinioni pubbliche globali che hanno influenzato anche stati precedentemente favorevoli a Netanyahu.

Vertice internazionale a Il Cairo: Meloni e i leader mondiali discutono il futuro di Gaza

Al vertice in Egitto, Meloni e i principali leader mondiali discutono strategie condivise per garantire aiuti umanitari, sicurezza e ricostruzione nella Striscia di Gaza

Il Cairo, 13 ottobre 2025 – Un incontro di alto livello si è svolto a margine della firma del Piano di Pace per Gaza, con la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e numerosi leader mondiali. Il confronto ha riguardato i prossimi passi per la stabilizzazione e ricostruzione della Striscia di Gaza, con particolare attenzione all’urgente aumento dell’accesso umanitario per rispondere ai bisogni della popolazione civile. Presenti alla riunione il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, il primo ministro britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, l’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani, il primo ministro canadese Michael Carney, il re di Giordania Abdullah II e il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud. La premier Meloni ha inoltre avuto un incontro bilaterale con al-Sisi.

Trump atterra a Tel Aviv, accolto da Herzog e Netanyahu all’aeroporto Ben Gurion

La visita del presidente Usa avviene dopo la liberazione degli ostaggi israeliani da Hamas e alla vigilia del vertice di pace in Egitto, con il sostegno della comunità internazionale

Tel Aviv, 13 ottobre 2025 – L’Air Force One con a bordo il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è atterrato all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. A riceverlo il presidente israeliano Isaac Herzog e il primo ministro Benjamin Netanyahu, insieme alle consorti. Dopo un breve colloquio, Trump ha salutato la figlia Ivanka e il genero Jared Kushner. Prima di scendere dall’aereo, il presidente Usa ha agitato il pugno in segno di trionfo.

Rientrati a Fiumicino tre attivisti della Freedom Flotilla: “Violati i nostri diritti”

Dopo il fermo nelle acque internazionali e la detenzione in Israele, i tre attivisti italiani raccontano le violenze subite e rilanciano l’attenzione sulla crisi umanitaria a Gaza

Roma, 10 ottobre 2025 – Sono atterrati a Fiumicino alle 18:20 tre attivisti italiani della Freedom Flotilla, fermati dall’Idf a largo di Gaza. Stefano Argenio ha denunciato di essere stati bendati, ammanettati, umiliati e picchiati durante il fermo. I nove italiani facevano parte di un equipaggio di 145 persone a bordo di nove navi che trasportavano medicinali e giornalisti verso Gaza. Nonostante il cessate il fuoco, l’atteggiamento militare israeliano non sarebbe cambiato. Gli attivisti criticano l’assenza di sostegno da parte delle istituzioni italiane.

Medio Oriente, Trump: “Siamo molto vicini a un accordo sulla tregua a Gaza”

Il presidente USA annuncia progressi storici per il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, con la liberazione degli ostaggi e un piano di ritiro militare da Gaza

Washington, 9 ottobre 2025 – Durante un evento alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivelato che il segretario di Stato Marco Rubio gli ha consegnato un biglietto che indica come si sia molto vicini a un accordo di tregua nel Medio Oriente.

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