Esteri

Occupata la Camera. Furfaro (Pd): “Difendente veri patrioti”. Mollicone: “Mossi tempestivamente”

A Roma, 24 settembre 2025 – La notizia degli attacchi con droni alle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla nelle acque internazionali a largo di Creta ha suscitato forte indignazione e mobilitazione politica e sociale. Le barche, con a bordo volontari e parlamentari italiani, sono state colpite in un episodio definito un attacco all’Italia e all’umanità, attribuito senza dubbi a Israele. I parlamentari del Pd e +Europa hanno denunciato un’azione di pirateria e intimidazione, mentre l’opposizione ha chiesto al governo di difendere i cittadini a bordo e riferire in Parlamento. Nel frattempo, manifestazioni e occupazioni simboliche si sono svolte davanti a Montecitorio, con critiche rivolte al ministro degli Esteri Tajani per la gestione della crisi.

“Ci si scandalizza per un oggetto lanciato e non per chi fa turismo per andare a vedere ammazzare i palestinesi”

Gaza, 23 settembre 2025 – Moni Ovadia, intellettuale e attivista per i diritti umani, critica la posizione italiana sul riconoscimento della Palestina, sottolineando che la decisione spetta ai palestinesi stessi. Ovadia evidenzia che Hamas vinse elezioni regolari e che la lotta armata è riconosciuta dall’ONU come diritto dei popoli oppressi. Per lui, il riconoscimento dello Stato di Palestina deve avvenire senza condizioni, accompagnato da sanzioni e boicottaggi a Israele fino al ritiro dai territori occupati. Apprezza il modello spagnolo, che ha annunciato un embargo totale sulle armi, definendolo esempio di politica autentica basata sul diritto internazionale.

Solidarietà all’Albanese “Scandalo che Italia e Ue permettano che sia sanzionata”

Roma, 23 settembre 2025 – Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica, ha definito “debole ma meglio di niente” la mozione del Governo per il riconoscimento dello Stato di Palestina, auspicando che sia frutto delle recenti manifestazioni. Parisi ha chiesto pressioni più forti su Israele e il rilancio delle corti penali internazionali, criticando le sanzioni americane che le bloccano. Ha espresso solidarietà alla relatrice ONU Francesca Albanese, denunciando le sanzioni italiane per opinioni espresse. Sulle proteste in Italia ha sottolineato la loro ampia partecipazione, minimizzando i problemi registrati. Infine, ha definito la questione del “genocidio” un tema tecnico-giuridico, confermando la gravità dei crimini di guerra e contro l’umanità a Gaza.

Migliaia di uomini e donne manifestano contro la presenza di Teheran all’assemblea generale

New York, 23 settembre 2025 – Migliaia di iraniani si sono radunati a New York per protestare contro la presenza del presidente iraniano all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, accusate di essere troppo accondiscendenti verso il regime di Teheran. La manifestazione, la più grande negli Stati Uniti, è stata organizzata dall’Organization of Iranian American Communities (OIAC) e dal Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (NCRI). I partecipanti hanno condannato le esecuzioni di massa, le violazioni dei diritti umani e il programma nucleare iraniano, chiedendo un cambio di regime sostenuto dal popolo e dalla Resistenza.

Il Pd e Avs condannano la violenza ma sottolineano: “perché non fatto per deputata dem uccisa?”

Roma, 23 settembre 2025 – Alla Camera dei deputati si è svolta una commemorazione per Charlie Kirk, esponente Maga ucciso durante un comizio negli Stati Uniti, evento che ha riacceso il dibattito sull’odio politico. L’iniziativa, promossa da Fratelli d’Italia e sostenuta da Giorgia Meloni, ha suscitato reazioni contrastanti: mentre la maggioranza ha evidenziato un messaggio di amore e libertà, l’opposizione, in particolare esponenti del Pd, ha espresso riserve e critiche, denunciando una strumentalizzazione politica e un doppio standard nel condannare la violenza.

Le parole del presidente francese al Consiglio delle Nazioni Unite

New York, 23 settembre 2025 – Durante il Consiglio delle Nazioni Unite sui Diritti Umani, Emmanuel Macron ha annunciato il riconoscimento da parte della Francia dello Stato di Palestina. Il presidente francese ha esortato a fermare la guerra, liberare i 48 ostaggi di Hamas e porre fine ai bombardamenti a Gaza. Macron ha sottolineato che la pace si basa sul riconoscimento reciproco della legittimità e dignità dei popoli israeliano e palestinese. Inoltre, ha annunciato l’impegno della Francia nel disarmo di Hamas e nella formazione delle forze di sicurezza palestinesi, con il sostegno internazionale e il consenso israeliano.

Un centinaio di attivisti, medici e politici proveranno a rompere il blocco di Israele

Otranto, 22 settembre 2025 – Dodici navi con circa cento persone, tra attivisti, medici e giornalisti, sono pronte a salpare da Otranto e Catania per portare aiuti umanitari a Gaza. La missione, promossa dalla Freedom Flotilla Coalition, mira a rompere il blocco israeliano e a creare pressione sui governi europei per fermare la collaborazione con Israele. La partenza, prevista tra il 24 e il 26 settembre, potrebbe slittare per condizioni meteo avverse. Il movimento sottolinea che il mare deve essere uno spazio di libertà e non di conflitto.

“Orban ha gia’ detto che sanzioni ai coloni non le impartisce, quindi e’ una strada che non porta a nulla”

Roma, 19 settembre 2025 – Il leader del M5s, Giuseppe Conte, ha denunciato con forza il genocidio in corso a Gaza, sottolineando l’incoerenza tra la condanna a Putin e la mancata sanzione a Netanyahu. Ha criticato l’Europa per l’ostacolo dell’unanimità nelle sanzioni e ha proposto di sospendere immediatamente il memorandum militare Italia-Israele, evidenziando che la decisione dipende dall’Italia stessa.

“Intesa con le autorità dei Paesi dell’area”

Roma, 19 settembre 2025 – Il vicepresidente Antonio Tajani ha annunciato l’apertura di corridoi universitari da Gaza per circa cento studenti con borse di studio, che potranno studiare in Italia. I primi arrivi sono previsti entro la fine di settembre, grazie a un accordo con le autorità locali. L’annuncio è stato fatto durante la terza edizione di “60 under 30” all’Università Link.

Il Ministro: “Salvini? Politica estera la facciamo io e la premier”

Roma, 19 settembre 2025 – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha invitato Putin a evitare provocazioni e ha definito questi atti come giochi pericolosi, sottolineando che “nessuno si fa intimidire dalla Russia”. Tajani ha inoltre espresso forte preoccupazione per l’escalation in Medio Oriente, chiedendo un cessate il fuoco e la ricostruzione, condividendo il piano egiziano sostenuto dal mondo arabo. Ha ribadito il diritto di Israele alla sicurezza, ma ha sottolineato la necessità di una soluzione di pace che consideri le esigenze di tutte le parti coinvolte.

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