Esteri

Migliaia di uomini e donne manifestano contro la presenza di Teheran all’assemblea generale

New York, 23 settembre 2025 – Migliaia di iraniani si sono radunati a New York per protestare contro la presenza del presidente iraniano all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, accusate di essere troppo accondiscendenti verso il regime di Teheran. La manifestazione, la più grande negli Stati Uniti, è stata organizzata dall’Organization of Iranian American Communities (OIAC) e dal Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (NCRI). I partecipanti hanno condannato le esecuzioni di massa, le violazioni dei diritti umani e il programma nucleare iraniano, chiedendo un cambio di regime sostenuto dal popolo e dalla Resistenza.

Il Pd e Avs condannano la violenza ma sottolineano: “perché non fatto per deputata dem uccisa?”

Roma, 23 settembre 2025 – Alla Camera dei deputati si è svolta una commemorazione per Charlie Kirk, esponente Maga ucciso durante un comizio negli Stati Uniti, evento che ha riacceso il dibattito sull’odio politico. L’iniziativa, promossa da Fratelli d’Italia e sostenuta da Giorgia Meloni, ha suscitato reazioni contrastanti: mentre la maggioranza ha evidenziato un messaggio di amore e libertà, l’opposizione, in particolare esponenti del Pd, ha espresso riserve e critiche, denunciando una strumentalizzazione politica e un doppio standard nel condannare la violenza.

Le parole del presidente francese al Consiglio delle Nazioni Unite

New York, 23 settembre 2025 – Durante il Consiglio delle Nazioni Unite sui Diritti Umani, Emmanuel Macron ha annunciato il riconoscimento da parte della Francia dello Stato di Palestina. Il presidente francese ha esortato a fermare la guerra, liberare i 48 ostaggi di Hamas e porre fine ai bombardamenti a Gaza. Macron ha sottolineato che la pace si basa sul riconoscimento reciproco della legittimità e dignità dei popoli israeliano e palestinese. Inoltre, ha annunciato l’impegno della Francia nel disarmo di Hamas e nella formazione delle forze di sicurezza palestinesi, con il sostegno internazionale e il consenso israeliano.

Un centinaio di attivisti, medici e politici proveranno a rompere il blocco di Israele

Otranto, 22 settembre 2025 – Dodici navi con circa cento persone, tra attivisti, medici e giornalisti, sono pronte a salpare da Otranto e Catania per portare aiuti umanitari a Gaza. La missione, promossa dalla Freedom Flotilla Coalition, mira a rompere il blocco israeliano e a creare pressione sui governi europei per fermare la collaborazione con Israele. La partenza, prevista tra il 24 e il 26 settembre, potrebbe slittare per condizioni meteo avverse. Il movimento sottolinea che il mare deve essere uno spazio di libertà e non di conflitto.

“Orban ha gia’ detto che sanzioni ai coloni non le impartisce, quindi e’ una strada che non porta a nulla”

Roma, 19 settembre 2025 – Il leader del M5s, Giuseppe Conte, ha denunciato con forza il genocidio in corso a Gaza, sottolineando l’incoerenza tra la condanna a Putin e la mancata sanzione a Netanyahu. Ha criticato l’Europa per l’ostacolo dell’unanimità nelle sanzioni e ha proposto di sospendere immediatamente il memorandum militare Italia-Israele, evidenziando che la decisione dipende dall’Italia stessa.

“Intesa con le autorità dei Paesi dell’area”

Roma, 19 settembre 2025 – Il vicepresidente Antonio Tajani ha annunciato l’apertura di corridoi universitari da Gaza per circa cento studenti con borse di studio, che potranno studiare in Italia. I primi arrivi sono previsti entro la fine di settembre, grazie a un accordo con le autorità locali. L’annuncio è stato fatto durante la terza edizione di “60 under 30” all’Università Link.

Il Ministro: “Salvini? Politica estera la facciamo io e la premier”

Roma, 19 settembre 2025 – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha invitato Putin a evitare provocazioni e ha definito questi atti come giochi pericolosi, sottolineando che “nessuno si fa intimidire dalla Russia”. Tajani ha inoltre espresso forte preoccupazione per l’escalation in Medio Oriente, chiedendo un cessate il fuoco e la ricostruzione, condividendo il piano egiziano sostenuto dal mondo arabo. Ha ribadito il diritto di Israele alla sicurezza, ma ha sottolineato la necessità di una soluzione di pace che consideri le esigenze di tutte le parti coinvolte.

Con il sindacato anche i partiti e le ong. Levi (Global Movement): “Arriviamo dove non arrivano governi”

Roma, 19 settembre 2025 – In tutta Italia, migliaia di lavoratori hanno partecipato allo sciopero di 4 ore promosso dalla Cgil per chiedere la fine del genocidio a Gaza e lo stop agli accordi economici e militari con Israele. A Montecitorio, circa mille persone, tra cui sindacati, partiti di opposizione, Ong e il Global Movement to Gaza, hanno manifestato con barchette di carta e lutto simbolico. Il sindacato, guidato da Landini, ha ribadito la sua ferma posizione a favore della Palestina, mentre la Global Sumud Flotilla ha preso il mare per Gaza.

“La guerra è un racket contro i poveri. Palestina punto di svolta”

Londra, 18 settembre 2025 – Roger Waters, fondatore dei Pink Floyd, denuncia l’avidità degli oligarchi come Bezos e Musk, definendo la guerra un racket che arricchisce i ricchi a discapito dei poveri. Critica la repressione dei manifestanti pro-Palestina nel Regno Unito, condannati come terroristi. Sottolinea inoltre la crescente resistenza dei lavoratori in America Latina contro governi filo-multinazionali e la minaccia statunitense al Venezuela socialista, evidenziando un sistema globale che amplifica disuguaglianze e conflitti armati.

“Ho pagato un prezzo per aver affrontato le lobby israeliane”

Roma, 18 settembre 2025 – Roger Waters, co-fondatore dei Pink Floyd, ha espresso dure critiche contro la presenza di soldati dell’IDF in Italia, definendoli responsabili di “genocidio” e sostenendo che i governi europei, compreso quello italiano, appoggiano questa politica. Waters accusa inoltre la lobby israeliana di aver bloccato il suo spettacolo “The Wall” alla Sphere di Las Vegas, sottolineando il prezzo pagato per il suo attivismo pro-Palestina. Il musicista denuncia la complicità dei governi occidentali e difende la solidarietà popolare contro le scelte ufficiali.

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