Politica

Tensione al presidio taxi: Hallissey (+Europa) aggredito durante protesta contro la “lobby”

Durante la protesta dei tassisti contro Uber a Montecitorio, il presidente di +Europa Hallissey è stato aggredito mentre chiedeva più concorrenza e trasparenza nel settore

Roma, 13 gennaio 2026 – Durante lo sciopero dei tassisti davanti a Montecitorio, il presidente di +Europa, Matteo Hallissey, è stato aggredito con calci, sputi e spintoni mentre contestava la protesta. Hallissey, insieme allo streamer Ivan Grieco, aveva organizzato un flash mob con cartelli “basta lobby” e un pos simbolico contro le lobby dei tassisti che si oppongono a Uber. I manifestanti hanno superato il cordone di polizia per attaccare i due, denunciando una difesa dei privilegi a discapito dell’interesse pubblico.

Referendum, Boccia (Pd): “No a poteri illimitati. Difendiamo la Costituzione, non Salvini”

Il capogruppo dem richiama l’importanza dell’equilibrio tra i poteri e critica Salvini per derive autoritarie, ribadendo il sostegno del PD alla resistenza iraniana

Roma, 13 gennaio 2026 – Il capogruppo PD al Senato, Francesco Boccia, respinge le critiche della maggioranza sull’Iran, sottolineando che il suo partito ha promosso più iniziative a sostegno della resistenza iraniana rispetto agli altri gruppi. Sul referendum, Boccia accusa Salvini di avviare una campagna elettorale per il no, difendendo l’equilibrio tra i poteri della Repubblica e criticando il modello autoritario di Trump sostenuto da Salvini e Meloni. Ribadisce il sostegno alle decisioni del Comitato in merito a data e ricorsi.

Bonelli: “Diritto internazionale compromesso da logiche militari, l’Onu rischia irrilevanza”

Bonelli critica la gestione delle crisi in Venezuela e Iran, accusando l’Occidente di strumentalizzare i diritti umani e chiedendo il ripristino del diritto internazionale

Roma, 13 gennaio 2026 – Angelo Bonelli, co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, critica duramente l’intervento del ministro Tajani sulle crisi in Venezuela e Iran. Accusa la destra di strumentalizzare i diritti umani per attaccare l’opposizione e denuncia il crollo del diritto internazionale, definito sepolto insieme all’Onu a causa di una logica militare dominata dagli interessi di controllo delle risorse naturali e del petrolio. Bonelli si dichiara inoltre disarmato dall’assenza di proposte concrete per ricostruire un quadro internazionale basato su regole condivise.

Sicurezza, Gasparri: “Priorità ai presidi militari finché non ci saranno nuove assunzioni”

Il capogruppo di Forza Italia ribadisce la necessità di mantenere i militari nelle città fino a nuove assunzioni nelle forze dell’ordine, priorità alla sicurezza urbana

Roma, 13 gennaio 2026 – Il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, ha affrontato vari temi in un punto stampa. Sull’Iran, ha condannato la dittatura teocratica e il bilancio di 12.000 morti, auspicando una coscienza democratica. Sul Venezuela, ha sottolineato le contraddizioni del diritto internazionale e la situazione di Maduro. Riguardo alla sicurezza in Italia, Gasparri ha ribadito che “meglio strade sicure che strade vuote”, chiedendo nuove assunzioni di carabinieri e poliziotti prima di togliere i militari dai controlli.

Urso: “Bene il regolamento Ue sulla CO2 ma servono ulteriori riforme per l’automotive”

Il ministro annuncia incontri a Bruxelles e un tavolo sull’automotive per rafforzare la competitività industriale italiana, puntando su innovazione e tutela del lavoro

Firenze, 13 gennaio 2026 – Il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, annuncia un imminente viaggio a Bruxelles per incontrare commissari e parlamentari europei italiani, con l’obiettivo di sostenere e intensificare il processo riformatore avviato dal regolamento Ue sulla CO2. Urso ha convocato il tavolo sull’automotive per il 30 gennaio, sottolineando la necessità di una riforma regolatoria che tuteli l’industria europea, in particolare il settore auto, centrale per l’acciaio, chimica, microelettronica e intelligenza artificiale. Verranno inoltre discusse le misure nazionali di sostegno, incluse quelle previste dal piano Transizione 5.0.

Urso: “Serve soluzione condivisa contro il caporalato nella filiera Made in Italy”

Il ministro sottolinea l’importanza di un accordo tra parti sociali per rafforzare la lotta al caporalato e promuovere una filiera Made in Italy trasparente e sostenibile

Firenze, 13 gennaio 2026 – Il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, ha dichiarato di attendere una soluzione condivisa tra associazioni di imprese e sindacati sul tema della certificazione di filiera contro il caporalato, norma stralciata dal Ddl Pmi. Urso ha precisato che la questione non dipende dal suo ministero, ma da quello della Giustizia e dalla capacità di trovare un’intesa tra le parti. Ha ribadito l’impegno a contrastare il caporalato e il lavoro nero, promuovendo la sostenibilità e la legalità del Made in Italy.

Urso: “Dopo Mercosur puntiamo a nuovi accordi Ue con Asia, Oceania e Golfo”

Il ministro annuncia l’obiettivo di espandere le relazioni commerciali italiane verso nuovi mercati strategici, rafforzando export e competitività del Made in Italy

Firenze, 13 gennaio 2026 – Il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, ha espresso l’auspicio di siglare nuovi accordi di libero scambio dopo quello con il Mercosur, sottolineando il ruolo decisivo del governo italiano nella tutela del settore agricolo. Urso ha indicato come obiettivi prioritari l’apertura di mercati con Messico, Emirati, India, paesi del Sud-est asiatico e Oceania. Ha inoltre evidenziato la forza del Made in Italy, grazie alla sua varietà produttiva e diversificazione dei mercati, fattori chiave per affrontare le crisi.

Urso: “Valorizzare il risparmio privato per sostenere la crescita delle imprese italiane”

Il ministro interviene a Pitti Immagine sottolineando l’importanza di incentivi fiscali e sinergie tra banche, fondi e imprese per rafforzare la competitività italiana

Firenze, 13 gennaio 2026 – Il ministro del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato all’inaugurazione di Pitti Immagine l’importanza di mobilitare il risparmio privato per sostenere le imprese italiane. Ha evidenziato che l’Italia dispone di un ampio patrimonio nei fondi assicurativi, pensionistici e di categoria, ma investe meno rispetto a Francia e Regno Unito. Urso ha proposto incentivi fiscali simili ai Pir per favorire la quotazione delle medie imprese e rafforzare la collaborazione tra banche, imprese e distretti industriali.

Ex Ilva, Urso: “Indagini in corso sulle cause dell’incidente. Chiesta maxi-risarcimento ArcelorMittal”

La tragedia riaccende il dibattito su sicurezza e futuro industriale a Taranto. Focus su risarcimenti record, rilancio produttivo e transizione verso l’acciaio green

Firenze, 13 gennaio 2026 – Adolfo Urso, ministro per le Imprese e il Made in Italy, ha espresso il proprio cordoglio per la morte di un operaio durante un controllo allo stabilimento ex Ilva di Taranto, sottolineando che la magistratura sta accertando le cause del grave incidente. Sempre a Firenze, Urso ha commentato la richiesta di risarcimento da parte dei commissari della ex Ilva, pari a circa 7 miliardi di euro per danni attribuiti ad ArcelorMittal, definendola una delle cause più significative della storia italiana. Ha inoltre evidenziato il ruolo dell’Italia come leader in Europa nella produzione di acciaio green, con l’85% realizzato tramite forni elettrici, e ha ribadito l’impegno nel completare la transizione energetica anche a Taranto.

Tassisti in protesta davanti alla Camera contro Uber: tensione e slogan contro la liberalizzazione

Centinaia di tassisti da tutta Italia in piazza contro la concorrenza delle piattaforme digitali e le nuove norme: chieste tutele per il settore e regole più eque

Roma, 13 gennaio 2026 – I tassisti pubblici hanno indetto uno sciopero e un presidio di protesta contro la concorrenza privata, in particolare Uber, manifestando in Piazza Capranica e marciando fino alla Camera. La polizia antisommossa è intervenuta con blindati, chiudendo l’area davanti a Montecitorio. Uno striscione recitava: “Nel nome del vostro libero mercato ci volete ridurre a schiavi in ginocchio? Nel nome del nostro futuro lotteremo oltre ogni vostra vile sentenza.” Petardi e cori hanno accompagnato la protesta contro la liberalizzazione del mercato.

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