Politica

Regionali Campania, De Luca: “Priorità ai programmi”

Nessun cenno a Fico e all’intesa: “dibattito inconcludente”

Valditara: “L’anno scolastico inizia con importanti novità positive”

Il ministro dell’Istruzione: ” Maggiori coperture delle cattedre rispetto agli anni passati”

Manovra, Tajani: “Nostro obiettivo far diventare poveri ceto medio”

“Regionali? Obiettivo è vincere con miglior candidato possibile”

Roma, 28 agosto 2025 – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha illustrato le priorità della manovra di bilancio, puntando alla riduzione dell’Irpef dal 36 al 33% e all’allargamento della base fino a 60.000 euro per sostenere il ceto medio. Ha inoltre ipotizzato interventi su stipendi bassi, con l’obiettivo di eliminare i contributi per chi guadagna tra 7,5 e 9 euro l’ora, trasformando gli stipendi più alti in lordo. Tajani ha sottolineato la necessità di far uscire dalla povertà chi oggi si trova sotto la soglia, migliorando così la qualità del lavoro. Sul fronte elezioni regionali, ha ribadito la ricerca del miglior candidato in ogni regione senza ancora convocare comizi.

Ucraina, Tajani: “Invio sminatori italiani non sarebbe operazione militare ma umanitaria”

“Nostra proposta è modello articolo 5 della Nato. Non invieremo militari in Ucraina”

Roma, 28 agosto 2025 – Al termine del consiglio dei ministri, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha precisato che l’invio di sminatori italiani in Ucraina non sarebbe un’operazione militare, ma una missione umanitaria e di protezione civile. Ha ribadito la posizione italiana contraria all’invio di truppe sul terreno, preferendo un modello di difesa basato sull’articolo 5 della Nato, con trattati di sicurezza multilaterali. Tajani ha sottolineato la disponibilità italiana grazie a imprese civili e militari specializzate nello sminamento, pur riconoscendo che la guerra difficilmente si concluderà entro l’anno.

Gaza, Delia (Global Sumud Flotilla): “Non si possono mantenere rapporti con criminali di guerra”

“Si sta creano precedente pericoloso, nostri governi si stanno mettendo dalla parte sbagliata della storia”

Gaza, 28 agosto 2025 – Maria Elena Delia, coordinatrice italiana della Global Sumud Flotilla, lancia un appello alle istituzioni europee e occidentali: “Israele non può essere un alleato né parte di accordi economici e politici”, definendo il sostegno attuale come un supporto a “criminali di guerra”. Ricorda che la Corte Penale Internazionale ha dichiarato Netanyahu responsabile di crimini contro l’umanità e ha riconosciuto il conflitto a Gaza come un genocidio. Critica l’Italia per la recente fornitura di armi a Israele, usate per sterminare civili e bloccare aiuti umanitari, violando la Convenzione di Ginevra. Sottolinea l’urgenza di un cambiamento per evitare che tali crimini restino impuniti, minacciando i diritti umani universali.

Gaza, Delia (Global Sumud Flotilla): “Rischi? Stiamo valutando come Israele potrà intervenire”

“Solitamente fermano e arrestano in acque internazionali, per noi un rapimento. Questa volta saremo tante barche”

Gaza, 28 agosto 2025 – Maria Elena Delia, coordinatrice italiana della Global Sumud Flotilla, parla dei rischi dell’intervento israeliano contro la missione, che prevede decine di imbarcazioni pacifiche dirette a Gaza. Ricorda che in passato le barche sono state fermate in acque internazionali senza base legale. Le forze israeliane hanno spesso bloccato, sequestrato e arrestato i partecipanti. La presenza di numerosi giornalisti internazionali è considerata una forma di protezione. Delia sottolinea il valore politico dell’iniziativa, che punta a non lasciare soli i palestinesi.

Gaza, Delia (Global Sumud Flotilla): “Flotta così grande idea inedita, rappresentanti da 44 paesi”

“Serve una pressione politica per aprire i corridoi e fermare il genocidio”

Gaza, 28 agosto 2025 – Maria Elena Delia, coordinatrice italiana della Global Sumud Flotilla, presenta un progetto innovativo nato dopo la fallita marcia per riaprire il valico di Rafah, chiuso da Israele impedendo l’ingresso di aiuti umanitari. La flotta, composta da decine di imbarcazioni e partecipanti provenienti da 44 Paesi, mira a rompere l’assedio illegale di Gaza e a esercitare pressione politica per la riapertura dei corridoi umanitari. L’iniziativa, oltre a trasportare aiuti, vuole lanciare un forte messaggio contro il genocidio e il blocco in atto dal 2006.

Gaza, Parolin: “Tanti interessi in gioco impediscono la soluzione della tragedia”

“Si eviti una punizione collettiva”

Roma, 27 agosto 2025 – Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha ribadito la posizione della Santa Sede sulla crisi di Gaza, richiamando l’appello di Papa Leone XIV e dei patriarchi di Terra Santa per la fine della guerra e contro lo sfollamento della popolazione. Parolin ha denunciato il peso di interessi politici, economici e di potere che ostacolano una soluzione. Ha inoltre confermato contatti con l’amministrazione americana, auspicando segnali concreti per un cessate il fuoco e un accesso sicuro agli aiuti umanitari. Sul rischio evacuazione forzata, ha evidenziato la posizione ferma del governo israeliano ma la volontà vaticana di insistere.

Meloni: “Sui migranti giudici o burocrati non ci fermeranno”

La presidente del Consiglio: “Ogni tentativo di impedircelo sarà rispedito al mittente’

Rimini, 27 agosto 2025 – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato con fermezza che nessun giudice, politico o burocrate potrà ostacolare l’azione del governo contro l’immigrazione illegale. Meloni ha sottolineato l’impegno a far rispettare la legge italiana, garantire la sicurezza dei cittadini, combattere gli schiavisti e salvare vite umane durante il suo intervento al Meeting di Rimini.

Meloni: “L’Ue così va verso l’irrilevanza, giuste le parole di Draghi”

La presidente del Consiglio: “Condivido così tanto le critiche che le ho fatte spesso in passato”

Rimini, 27 agosto 2025 – La premier Giorgia Meloni ha denunciato l’irrilevanza geopolitica dell’Unione Europea, incapace di competere efficacemente con Cina e Stati Uniti. Ha condiviso le critiche di Mario Draghi, definendole “giuste” e sottolineando di averle espresse spesso nel tempo, nonostante le critiche ricevute.

Scroll to top