Politica

Forza Italia in piazza per la separazione delle carriere: “Berlusconi guida ancora la riforma”

Delegazione azzurra e parlamentari in piazza per sostenere la riforma della separazione delle carriere: raccolte firme, appello al garantismo e memoria di Berlusconi

Roma, 30 ottobre 2025 – Forza Italia ha organizzato un flashmob in piazza Navona per promuovere la separazione delle carriere nella giustizia, con riferimento simbolico a Silvio Berlusconi. Maurizio Gasparri ha sottolineato che il partito è stato il primo a chiedere il referendum sulla riforma, già avviata con la raccolta firme depositata da Paolo Barelli. Il viceministro Paolo Sisto ha definito il risultato una vittoria del garantismo e della libertà, frutto di una battaglia iniziata da Berlusconi trent’anni fa.

Nordio: “Sulla separazione delle carriere serve un referendum tecnico, non politico”

Il ministro della Giustizia invita a un dibattito sereno sulla riforma, sottolineando la necessità di evitare derive politiche e tutelare l’autonomia della magistratura

Roma, 30 ottobre 2025 – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, commenta l’approvazione della riforma sulla separazione delle carriere al Senato, auspicando un referendum non politicizzato. Nordio sottolinea che la magistratura deve esporre ragioni tecniche senza schierarsi politicamente, evitando un confronto che sarebbe dannoso per la politica e la magistratura stessa. Riguardo alla decisione della Corte dei Conti sul Ponte sullo Stretto, Nordio parla di un fenomeno di giurisdizionalizzazione della politica, invitando a una riflessione nazionale e europea. Infine, ricorda che la riforma non è punitiva, richiamando l’esempio di Giuliano Vassalli.

Giustizia, Calenda: “Sì alla riforma, ma no a scontri con la magistratura”

Il leader di Azione sostiene la riforma per limitare le correnti nel CSM e separare le carriere, ma avverte: “No a strumentalizzazioni contro i magistrati”

Roma, 30 ottobre 2025 – Il senatore di Azione, Carlo Calenda, si è detto favorevole alla riforma della giustizia per motivi pragmatici, evidenziando come le correnti della magistratura influenzino negativamente il CSM, citando il caso Palamara. Ha sottolineato l’importanza del sorteggio nel CSM e della separazione delle carriere, definendo la norma liberale e di buon senso. Tuttavia, Calenda ha criticato le parole di Meloni, avvertendo che la riforma non deve diventare uno strumento di scontro con i giudici e la Corte dei Conti.

Riforma giustizia, Conte: “Disegno sistematico per ridurre autonomia e controllo delle magistrature”

Approvata la riforma della giustizia al Senato: il leader M5S denuncia rischi per l’autonomia delle magistrature e avverte sulle possibili conseguenze istituzionali

Roma, 30 ottobre 2025 – Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha criticato duramente la recente riforma della giustizia approvata dal Governo, definendola un disegno sistematico volto a depotenziare l’indipendenza delle magistrature. Conte ha evidenziato come si stia tentando di scardinare i pilastri della Costituzione per garantire al Governo di turno la piena libertà oltre le leggi, sottolineando la volontà politica di sottrarsi al controllo della magistratura. Ha inoltre commentato lo scontro con la Corte dei Conti sul Ponte sullo Stretto, evidenziando l’insofferenza ai controlli da parte dell’esecutivo.

Riforma giustizia approvata al Senato, la maggioranza: “Un passo storico verso indipendenza”

Via libera definitivo alla riforma della giustizia: separazione delle carriere, nuovo CSM e Alta corte disciplinare. Atteso referendum confermativo nel 2026

Roma, 30 ottobre 2025 – Al termine della votazione al Senato, i capigruppo della maggioranza Massimiliano Romeo (Lega), Maurizio Gasparri (Forza Italia) e Lucio Malan (Fratelli d’Italia) hanno definito la riforma della giustizia una “giornata storica”. Hanno sottolineato che la riforma rende la magistratura più indipendente e la giustizia più giusta, attuando il programma del centrodestra con l’obiettivo di liberare la magistratura dalla politica e garantire un giudice indipendente come diritto per i cittadini.

Ponte sullo Stretto, Salvini: “Risponderemo alla Corte dei Conti, lavori avanti da febbraio”

Il Governo si prepara a fornire chiarimenti alla Corte dei Conti sul progetto del Ponte, confermando l’impegno per la trasparenza e il rispetto delle regole nella gestione dei fondi

Roma, 30 ottobre 2025 – Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, si mostra tranquillo e determinato riguardo al Ponte sullo Stretto, annunciando che il Governo risponderà punto su punto ai rilievi della Corte dei Conti. Ha sottolineato che l’opera, attesa dall’Italia, vede un possibile slittamento dell’inizio dei lavori da novembre a febbraio, per rispettare tutte le verifiche richieste. Salvini ha ribadito che il progetto è legittimo, non ideologico, e che il ponte unisce Sicilia e Calabria, creando ricchezza.

AVS protesta a Palazzo Chigi: “Su ponte sullo Stretto pronti a ricorrere alla Corte di giustizia”

Durante la riunione sul Ponte sullo Stretto, AVS accusa il Governo di mancanza di trasparenza e annuncia possibili azioni legali in Europa per presunte irregolarità finanziarie

Roma, 30 ottobre 2025 – Mentre a Palazzo Chigi si discute del Ponte sullo Stretto, l’associazione AVS protesta fuori dalla sede del Governo, definendo “scandalosa” la dichiarazione della premier Meloni contro la Corte dei Conti. AVS denuncia che il progetto presentato è basato su un documento tecnico del 1997, vecchio di 28 anni, e accusa il Governo di aver cambiato la natura del finanziamento, da privato-pubblico a totalmente pubblico, violando le normative sulla concorrenza. Viene inoltre segnalato un rischio geologico legato a un pilone su una faglia attiva, documentato dall’ISPRA. AVS minaccia un ricorso alla Corte di Giustizia qualora il Governo proceda.

Ponte sullo Stretto, Donzelli: “Corte dei Conti sta forzando il proprio ruolo”

Nel dibattito sul Ponte di Messina, Donzelli critica la Corte dei Conti e invita il Governo a superare ostacoli burocratici, mentre restano aperte le tensioni legali

Roma, 30 ottobre 2025 – Il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli critica duramente la Corte dei Conti per aver bloccato il progetto del Ponte sullo Stretto, definendo la decisione una “forzatura spudorata”. Donzelli sostiene che il governo debba andare avanti sulle promesse elettorali senza farsi frenare da interpretazioni burocratiche, sottolineando che il ruolo della Corte è solo di controllo, non di impedimento. Il deputato contesta inoltre l’obbligo di inviare documenti in forma cartacea, ritenendolo un pretesto.

Zaia sul ponte dello Stretto: “Serve più dialogo tra i diversi attori istituzionali”

Il presidente veneto richiama la necessità di confronto sulle grandi opere, ribadendo il sostegno all’autonomia regionale e alle riforme della giustizia nel programma di Governo

Venezia, 30 ottobre 2025 – Il presidente del Veneto, Luca Zaia, commenta il dibattito sul Ponte sullo Stretto, sottolineando un mancato dialogo tra gli interlocutori e affermando che il Governo andrà avanti con l’opera. Zaia ricorda l’impegno su altre riforme come l’Autonomia e la riforma della giustizia, elogiando il ministro Nordio. Inoltre, propone un modello federale per la Lega ispirato alla CDU/CSU tedesca.

Ponte sullo Stretto, Casu (PD): “Il Governo ignora le regole, gravissimo precedente istituzionale”

Dibattito acceso sul Ponte sullo Stretto: opposizione e Corte dei Conti sollevano dubbi su legalità, costi e sicurezza dell’opera voluta dal Governo Meloni-Salvini

Roma, 30 ottobre 2025 – Il deputato Andrea Casu (PD) denuncia uno strappo di gravità inaudita da parte del Governo Meloni-Salvini riguardo al progetto del Ponte sullo Stretto, definito contrario alla legge. Casu sottolinea la violazione dell’articolo 72 del codice degli appalti, l’incremento spropositato dei costi da 3 a 13 miliardi di euro e le criticità su sicurezza e aspetti antisismici emerse nella delibera della Corte dei Conti. In Aula il PD ha richiesto un’informativa urgente, mentre a Palazzo Chigi si tiene una riunione con la premier e Salvini.

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