Politica

Ponte sullo Stretto, Donzelli: “Corte dei Conti sta forzando il proprio ruolo”

Nel dibattito sul Ponte di Messina, Donzelli critica la Corte dei Conti e invita il Governo a superare ostacoli burocratici, mentre restano aperte le tensioni legali

Roma, 30 ottobre 2025 – Il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli critica duramente la Corte dei Conti per aver bloccato il progetto del Ponte sullo Stretto, definendo la decisione una “forzatura spudorata”. Donzelli sostiene che il governo debba andare avanti sulle promesse elettorali senza farsi frenare da interpretazioni burocratiche, sottolineando che il ruolo della Corte è solo di controllo, non di impedimento. Il deputato contesta inoltre l’obbligo di inviare documenti in forma cartacea, ritenendolo un pretesto.

Zaia sul ponte dello Stretto: “Serve più dialogo tra i diversi attori istituzionali”

Il presidente veneto richiama la necessità di confronto sulle grandi opere, ribadendo il sostegno all’autonomia regionale e alle riforme della giustizia nel programma di Governo

Venezia, 30 ottobre 2025 – Il presidente del Veneto, Luca Zaia, commenta il dibattito sul Ponte sullo Stretto, sottolineando un mancato dialogo tra gli interlocutori e affermando che il Governo andrà avanti con l’opera. Zaia ricorda l’impegno su altre riforme come l’Autonomia e la riforma della giustizia, elogiando il ministro Nordio. Inoltre, propone un modello federale per la Lega ispirato alla CDU/CSU tedesca.

Ponte sullo Stretto, Casu (PD): “Il Governo ignora le regole, gravissimo precedente istituzionale”

Dibattito acceso sul Ponte sullo Stretto: opposizione e Corte dei Conti sollevano dubbi su legalità, costi e sicurezza dell’opera voluta dal Governo Meloni-Salvini

Roma, 30 ottobre 2025 – Il deputato Andrea Casu (PD) denuncia uno strappo di gravità inaudita da parte del Governo Meloni-Salvini riguardo al progetto del Ponte sullo Stretto, definito contrario alla legge. Casu sottolinea la violazione dell’articolo 72 del codice degli appalti, l’incremento spropositato dei costi da 3 a 13 miliardi di euro e le criticità su sicurezza e aspetti antisismici emerse nella delibera della Corte dei Conti. In Aula il PD ha richiesto un’informativa urgente, mentre a Palazzo Chigi si tiene una riunione con la premier e Salvini.

Mattarella a Firenze: “Urgente rilanciare l’integrazione Ue, serve coraggio per crescere insieme”

Nel suo intervento al Consiglio BCE, il Presidente richiama l’Europa a rafforzare coesione e visione comune per affrontare le sfide economiche e politiche globali

Firenze, 29 ottobre 2025 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha esortato l’Unione Europea a ritrovare slancio e coraggio per accelerare il processo di integrazione politica ed economica, fondamentale per la crescita e il ruolo internazionale dei Paesi membri. Durante il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha sottolineato l’importanza della politica monetaria per la stabilità dei prezzi e l’attenzione alle sfide climatiche e alla transizione energetica, temi centrali nelle strategie dell’Eurosistema.

Mattarella: “Serve coraggio per integrare e rilanciare l’Europa, è il momento di agire”

Il Presidente interviene alla BCE di Firenze e sollecita un’azione rapida per rafforzare l’integrazione politica ed economica, puntando su coesione, crescita e stabilità

Firenze, 29 ottobre 2025 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al Consiglio direttivo della Banca centrale europea, ha sottolineato che l’Europa possiede risorse umane e materiali straordinarie e ha le carte in regola per mantenere il suo ruolo da protagonista globale. Ha evidenziato l’importanza dei meccanismi di protezione sociale e della tutela delle libertà fondamentali. Mattarella ha inoltre richiamato la necessità di ritrovare lo slancio e il coraggio che segnarono i grandi passaggi dell’integrazione europea, invitando ad accelerare l’integrazione politica ed economica per garantire crescita e ruolo internazionale.

Manovra, Romeo: “Taglio Irpef e fondi record alla sanità, segnali di fiducia per l’Italia”

Il capogruppo leghista al Senato sottolinea l’importanza di riduzione fiscale e investimenti nella sanità, evidenziando segnali positivi per economia e occupazione

Roma, 29 ottobre 2025 – Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, ha evidenziato che la manovra economica italiana contiene misure forti su tasse e sanità, con un taglio del cuneo fiscale e la riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35 al 33%. La legge di bilancio prevede inoltre 7,4 miliardi di euro per la sanità e un impegno per i livelli essenziali delle prestazioni. Romeo ha sottolineato segnali positivi come il ritorno in serie A dalle agenzie di rating e la fine della procedura di infrazione. Sul tema casa, la Lega chiede maggiori risorse per il piano abitativo. Sulla riforma della giustizia, Romeo conferma il sostegno del centrodestra e il rispetto della volontà popolare.

Silvestri (M5S): “Manovra inadeguata, tra le più povere degli ultimi anni”

Il capogruppo M5S critica la legge di bilancio e la gestione della giustizia, accusando il governo di misure insufficienti e divisioni interne solo mediatiche

Roma, 29 ottobre 2025 – Francesco Silvestri, capogruppo M5S alla Camera, ha definito la manovra economica “una delle più misere e povere di sempre“, criticando la tassazione sugli extraprofitti come “imbarazzante” e insufficiente. Ha inoltre attaccato il governo e il ministro Nordio sulla giustizia, denunciando la mancanza di riforme efficaci e l’uso politico dei processi. Infine, ha commentato con ironia le parole di Ignazio La Russa sulla separazione delle carriere, evidenziando un tentativo di controllo politico sulla magistratura.

Separazione carriere, Delmastro: “Impegno con gli italiani, vale sempre mantenerlo”

Il sottosegretario alla Giustizia ribadisce la centralità della riforma tra le priorità del governo Meloni, mentre rassicura sulla tenuta della maggioranza in vista della manovra

Roma, 29 ottobre 2025 – Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia, ribadisce che la separazione delle carriere tra pm e giudici rappresenta un impegno preso con gli italiani e che il governo di centrodestra intende rispettare le promesse elettorali. In risposta alle parole di Ignazio La Russa, che aveva definito la riforma “non valeva la candela”, Delmastro sottolinea l’importanza di mantenere gli impegni. Sulla prossima manovra economica, invita a non considerare vere le ipotesi di tensioni nella maggioranza, assicurando che il provvedimento saprà superare le differenze di visione.

Ponte sullo Stretto, Salvini: “Decisione Corte dei conti non incide sui tempi della registrazione”

Nel dibattito alla Camera, Salvini ribadisce il sostegno del governo al ponte sullo Stretto e rassicura sui tempi, mentre la Corte dei Conti valuta la regolarità dell’iter

Roma, 29 ottobre 2025 – Il vicepremier e ministro Matteo Salvini ha annunciato che la Corte dei conti ha deciso di sottoporre la valutazione alla sezione centrale di controllo, senza però modificare il termine per la decisione sulla registrazione, fissato al 7 novembre. Salvini ha risposto così a una domanda sul ponte sullo Stretto, sottolineando che le politiche del “no” impedirebbero importanti infrastrutture come l’autostrada del Sole e l’alta velocità.

La Russa: “Separazione carriere rilevante, ma impatto limitato sulla riforma della giustizia”

Il presidente del Senato sottolinea la volontà di rafforzare l’indipendenza della magistratura, puntando a limitare il peso delle correnti e sostenendo le riforme del governo

Roma, 29 ottobre 2025 – Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso solidarietà verso le iniziative governative di riforma della giustizia, sottolineando che la separazione delle carriere è un tema di scarso impatto pratico, definendo il “gioco non vale la candela”. La Russa ha evidenziato che la riforma mira a ridurre il peso delle correnti nella magistratura e nella politica, con l’introduzione del sorteggio per magistrati e giudici non togati nel Csm. Sul referendum ha commentato che la presidente Meloni è contraria a legare il consenso politico a questa consultazione, che riguarderà la materia giudiziaria e non il governo.

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