Politica

Meloni: “No alle provocazioni russe, serve prepararci e rafforzare la difesa”

Al vertice UE, la premier sottolinea l’urgenza di rafforzare la sicurezza europea e il sistema anti-drone per fronteggiare le minacce russe senza escalation

Bruxelles, 1 ottobre 2025 – La premier Giorgia Meloni ha sottolineato l’importanza di mantenere sangue freddo di fronte alle provocazioni russe legate alle incursioni di droni, evitando risposte impulsive. Ha evidenziato la necessità di attrezzarsi adeguatamente e ha richiamato l’attenzione sugli estensissimi confini dell’alleanza, con particolare focus sul fianco sud. Oggi è prevista una discussione approfondita sul progetto del muto anti-drone.

Meloni: “Flotilla, priorità forse non erano le sofferenze dei palestinesi”

La premier invita alla cautela sulla missione umanitaria verso Gaza, sottolineando l’importanza del negoziato e la necessità di soluzioni condivise per la crisi palestinese

Bruxelles, 1 ottobre 2025 – La premier Giorgia Meloni ha commentato il caso della Flotilla, sottolineando che “esercitare responsabilità e attendere durante un negoziato di pace è forse la cosa più utile per alleviare le sofferenze dei palestinesi”, aggiungendo però che queste sofferenze “forse non erano la priorità” nell’azione della Flotilla.

Il segretario generale della Cgil: “Saremmo di fronte un atto di pirateria e di guerra”

Roma, 30 settembre 2025 – Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ha dichiarato che in caso di blocco, sequestro o arresti della Flotilla, composta da persone non violente e lavoratori, il sindacato è pronto a indire uno sciopero generale. Landini ha definito tali azioni un possibile atto di pirateria e guerra, sottolineando il richiamo ai valori della Costituzione. Nel frattempo, la premier Meloni ha invitato a un voto compatto sul riconoscimento della Palestina, auspicando proposte serie per la pace a Gaza, condannando però gli scioperi indetti sulla questione.

“Chi vuole bene a Gaza deve dire di sì. Marche? Non è la fine del mondo per campo largo”

Roma, 30 settembre 2025 – Matteo Renzi commenta la netta vittoria di Acquaroli nelle Marche, sottolineando l’importanza di concentrarsi su sanità, sicurezza e liste d’attesa anziché su politica internazionale. Sul piano di pace di Trump per Gaza, Renzi afferma che non c’è alternativa a questo piano, che prevede la smilitarizzazione della Striscia, il rilascio degli ostaggi e un governo di transizione senza Hamas. Chi vuole bene a Gaza deve sostenere questa proposta, poiché l’Autorità Palestinese non controlla la zona.

“Spero che PD-M5S-AVS non stiano con la jihad ma con ANP”

Roma, 28 settembre – Carlo Calenda, leader di Azione, invita tutti i partiti a sostenere il piano di pace proposto dagli Stati Uniti per Gaza, accettato da Israele, UE e Paesi arabi. Il piano prevede un cessate il fuoco, il riconoscimento dello Stato palestinese, la smilitarizzazione della Striscia e un governo di transizione senza Hamas. Calenda sollecita un voto unitario in Parlamento per evitare divisioni e favorire una concreta prospettiva di pace, evidenziando il giudizio positivo dell’ANP e quello negativo della Jihad.

“Piano prelude a riconoscimento Stato palestinese. Flotilla? Hanno diritto dalla loro parte”

Roma, 30 settembre 2025 – Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha commentato il piano di pace di Trump per il Medio Oriente, definendo alcuni punti poco convincenti. Conte ha sottolineato che il piano esclude il riconoscimento dello Stato palestinese e non integra la dichiarazione di illegalità delle occupazioni in Cisgiordania. Critico anche l’affidamento della sicurezza interna all’esercito israeliano, potenzialmente fonte di tensioni, e ha proposto un comitato internazionale etico per garantire una ricostruzione rispettosa dell’identità palestinese. Sulla Flotilla, ha ribadito che il blocco navale israeliano è illegittimo secondo il diritto internazionale.

“Da Marche lezione, serve programma non solo coalizione”

Napoli, 30 settembre 2025 – Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha respinto le critiche sulle aree interne, ricordando che la sua giunta ha stanziato 200 milioni di euro per la viabilità in provincia di Avellino e un totale di mezzo miliardo per le strade interne. Ha annunciato un nuovo programma da un miliardo di euro per infrastrutture regionali. De Luca ha inoltre commentato le elezioni nelle Marche, sottolineando l’importanza di programmi chiari e convincenti rispetto alle coalizioni.

Audizione VII Commissione, Possemato: “Codice fiscale della famiglia, credito fiscale e sostegni reali”

Roma, 30 settembre 2025 – Nel Lazio le nascite sono diminuite del 27% in dieci anni, con l’età media della prima maternità oltre i 32 anni. Donatella Possemato, presidente dell’Osservatorio Vita e Natalità (ONV), ha evidenziato in audizione al Consiglio regionale l’urgenza di politiche familiari strutturali, non bonus temporanei. L’ONV sostiene l’estensione dei benefici ai nascituri dal concepimento e propone un “Codice fiscale della famiglia” per riconoscere la famiglia come soggetto economico. Si chiede inoltre il coinvolgimento del sistema bancario con prestiti agevolati e interventi dedicati a madri fragili, famiglie numerose e genitori separati, oltre a campagne culturali per promuovere la genitorialità come scelta positiva.

Il sindaco di Milano: “Salva-Milano ormai è defunto”

Milano, 30 settembre 2025 – Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha sottolineato la necessità di una legge nazionale aggiornata sull’urbanistica, definendo obsoleta quella attuale risalente al 1952. Sala ha escluso un rimpasto della giunta, confermando l’assessora Anna Scavuzzo alla guida del settore dopo la sospensione di Giancarlo Tancredi per indagini giudiziarie. Ha inoltre espresso la speranza che non si aprano nuovi fascicoli d’inchiesta e ha evidenziato l’impegno di professionisti nella gestione della situazione.

Il sindaco di Milano: “Mia maggioranza uguale a 2021”

Milano, 30 settembre 2025 – Il sindaco Giuseppe Sala si è detto soddisfatto per il lavoro di preparazione sulla vendita dello stadio di San Siro e delle aree circostanti a Inter e Milan. Ha evitato pressioni, consapevole della natura divisiva della questione, con spaccature nella maggioranza e minoranza, inclusi i Verdi. Sala ha chiarito che il prezzo non è una “svendita” e ha ribadito l’importanza di mantenere San Siro come stadio cittadino.

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