Manifestazione davanti al Ministero delle Imprese: sex workers e creator chiedono l’abolizione della tassa etica, denunciando un sistema fiscale giudicato discriminatorio
Roma, 28 aprile 2026 – Sex workers e onlyfansers, insieme al Partito Radicale, hanno promosso un flash-mob davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per chiedere l’abolizione della Tassa etica, un’addizionale del 25% su redditi da attività pornografiche lecite. La protesta denuncia una tassazione discriminatoria che supera il 150% per i lavoratori del sesso online, mentre milionari pagano il 43%. La campagna include anche una raccolta firme per un referendum abrogativo, sottolineando come la tassa rappresenti una forma di censura fiscale e penalizzi un settore in crescita in Italia.


