Il leader della CGIL critica il provvedimento del governo, evidenziando la mancanza di misure a favore dei lavoratori e l’assenza di interventi su salari e contratti
Roma, 1 maggio 2026 – Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, critica il decreto 1 maggio perché destina tutti i fondi alle imprese, senza alcun beneficio diretto ai lavoratori. Sottolinea che gli incentivi non aumentano le assunzioni, poiché le aziende hanno bisogno di lavoro, e denuncia l’assenza di interventi su salari, fisco e fiscal drag. Landini evidenzia inoltre che il decreto non risolve il problema dei contratti pirata né garantisce contratti nazionali rappresentativi con vincoli economici e normativi.


