Processo Hydra, le difese contro i Comuni parti civili: “Necessario dimostrare un danno concreto”

Nel maxi-processo contro la presunta rete mafiosa in Lombardia, le difese contestano la legittimità delle parti civili e chiedono prove concrete di danni subiti dai Comuni

Milano, 30 aprile 2026 – Nel corso della seconda udienza del maxi-processo Hydra, dedicata principalmente a questioni preliminari, le difese hanno contestato la costituzione tardiva come parti civili dei Comuni di Abbiategrasso e Busto Arsizio, richiedendo un danno concreto per l’ammissione. L’avvocato Francesco Catania ha evidenziato l’assenza di reati consumati nei territori dei Comuni, mentre l’avvocato Roberto Grittini ha sottolineato la necessità di un’interazione continua con i detenuti. Presenti numerose parti civili, tra cui Regione Lombardia e associazioni come Libera e WikiMafia. La prossima udienza è fissata per il 14 maggio.

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