Tony La Piccirella rientra in Italia: “Attacco in mare aperto, serve una risposta politica”

Atterrato a Fiumicino dopo il fermo in mare, l’attivista denuncia la mancata tutela europea e racconta le condizioni dei detenuti. A Bari cresce la mobilitazione per i rilasci

Roma, 3 maggio 2026 – Tony La Piccirella è rientrato a Fiumicino dopo essere stato intercettato durante l’ultima flottilla in cui si trovava con altri attivisti. Ha denunciato un rapimento in acque europee, con la supervisione della guardia costiera e marina greca, senza interventi. Ha criticato duramente il sostegno militare e politico a Israele, definendo ingiusta la definizione di pirateria data dalla Presidente. Ha inoltre raccontato di un trattamento “male ma fino a un certo punto” da parte dell’esercito israeliano e ha respinto le accuse rivolte agli attivisti, accusando la politica di distorcere la realtà.

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