Il giornalista racconta la detenzione e il rimpatrio dopo l’intercettazione della Flotilla, denunciando pressioni politiche europee e criticità nei rapporti Italia-Israele
Roma, 21 maggio 2026 – Alessandro Mantovani, giornalista del Fatto Quotidiano, racconta l’arresto e la deportazione dall’aeroporto Ben Gurion, dove è stato portato con manette e catene alle caviglie. Dopo ore in cella di polizia, è stato imbarcato su un volo per Atene. Mantovani denuncia il sequestro dei documenti e la mancanza di interventi da parte dei governi europei, compreso quello italiano, che avrebbe dovuto proteggere la flottiglia. A Fiumicino è arrivato insieme al deputato M5S Carotenuto.