Flotilla, Tajani: “Nessuna accusa formale agli attivisti in Libia, lavoriamo per la loro liberazione”

Le autorità italiane seguono costantemente il caso degli attivisti fermati in Libia, intensificando l’azione diplomatica e il coordinamento internazionale per una rapida soluzione

Bengasi, 8 giugno 2026 – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che non sono ancora state emesse accuse formali contro gli attivisti della Flotilla detenuti in Libia. La situazione viene seguita costantemente tramite il console a Bengasi e da Roma. Tajani ha sottolineato la complessità della vicenda a causa della presenza di non italiani tra i detenuti. Inoltre, ha spiegato che il formato E3 (Francia, Germania, Gran Bretagna) è sempre stato affiancato dall’E5 (Italia, Polonia inclusi) e ha ribadito l’impegno italiano nel sostenere l’Ucraina e nel contribuire alla costruzione della pace a livello europeo.

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