Lavoratori di musei, teatri e biblioteche chiedono più tutele contro precarietà e tagli. Sindacati: servono investimenti, stabilizzazioni e contratti collettivi di settore
Milano, 12 giugno 2026 – Lo sciopero generale della cultura ha coinvolto oggi la Triennale di Milano, con decine di manifestanti provenienti da musei, teatri e biblioteche della città. I lavoratori hanno protestato contro la precariità dei contratti, la mercificazione del patrimonio pubblico e i ripetuti tagli al settore. Al centro delle critiche pratiche come il volontariato sostitutivo, le partite Iva coatte e l’esternalizzazione del lavoro. Sono state inoltre denunciate le partnership con aziende legate all’economia di guerra e le ingerenze politiche, con cori in difesa della Palestina che hanno scandito l’ingresso all’interno della Triennale. La mobilitazione, organizzata da vari sindacati e associazioni, si è conclusa con un’assemblea pubblica nel giardino della sede espositiva.