Caso Saman Abbas, la difesa: “Cassazione valuti l’aggravante culturale e la premeditazione”

Alla vigilia dell’udienza decisiva, la difesa dello zio di Saman Abbas chiede ai giudici di valutare il peso della cultura d’origine e i limiti della premeditazione

Reggio Emilia, 17 giugno 2026 – Alla vigilia dell’udienza in Cassazione sul caso di Saman Abbas, la giovane pachistana uccisa nel 2021 per opporsi a un matrimonio forzato, il legale dello zio condannato in appello ha anticipato le questioni giuridiche che la difesa intende sollevare. Liborio Cataliotti ha sottolineato l’importanza di valutare l’incidenza culturale del reato e ha criticato l’applicazione in appello di un’aggravante culturale che ha aumentato la pena. Al centro del ricorso vi è la contestazione della tesi della “premeditazione condizionata”, ritenuta un elemento che compromette la logica della sentenza.

Scroll to top