Open Arms, Canals: “Serve presenza civile in mare, Ue cambia ma salvataggi restano cruciali”

Nonostante le nuove restrizioni europee sui migranti, Open Arms ribadisce il ruolo insostituibile delle ONG nel Mediterraneo per la tutela dei diritti umani e la trasparenza

Lesbo, 23 giugno 2026 – Gerard Canals, responsabile operativo di Open Arms, ricorda la nascita dell’ong nel 2015, nata per salvare vite nel Mediterraneo dopo la crisi dei rifugiati siriani. Open Arms è cresciuta da un piccolo gruppo di bagnini a un’organizzazione con due navi attive in mare. Canals sottolinea come l’approccio delle autorità europee sia cambiato drasticamente, passando da una stretta collaborazione con la Guardia Costiera italiana a un contesto di maggiore ostilità. Critica il recente accordo europeo sui flussi migratori, definito “ingiusto”, e ribadisce l’importanza delle navi civili per prevenire morti in mare.

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