Esteri

Freedom Flotilla, 10mila in piazza a Roma: “Proseguiremo le mobilitazioni per Gaza”

Migliaia in piazza da Roma a Milano contro il blocco navale su Gaza e l’arresto degli attivisti italiani. Appelli alle autorità per la tutela dei diritti umani

Roma, 8 ottobre 2025 – In 75 città italiane, circa 10mila persone sono scese in piazza per sostenere l’equipaggio della Freedom Flotilla, abbordato dall’IDF a 120 miglia nautiche da Gaza e trattenuto in Israele. Tra i fermati ci sono anche dieci italiani di cui non si hanno notizie certe. Khaled El Qaisi della Freedom Flotilla Italia denuncia il sequestro illegale in acque internazionali e chiede l’intervento delle autorità italiane. La protesta vede il coinvolgimento di numerose organizzazioni, tra cui la Global Movement to Gaza e il sindacato USB, che critica il governo per la mancanza di risposte e il sostegno a Israele. Le mobilitazioni proseguiranno, sottolineano gli attivisti.

Vincenzo Fullone, “le mie lacrime per Gaza”, in streaming prima dell’abbordaggio

L’attacco israeliano alla nave ospedale Conscience blocca aiuti umanitari diretti a Gaza. Fullone e altri operatori italiani chiedono solidarietà internazionale e azioni concrete

Gaza, 7 ottobre 2025 – Vincenzo Fullone, membro della nave Conscience, è apparso in lacrime in una diretta streaming poco prima dell’abbordaggio israeliano. Ha spiegato: “Non sono lacrime di paura, ma per la gente di Gaza”, dove ha vissuto fino a oltre dieci anni fa. Fullone ha ricordato le difficoltà e le perdite subite: “Sono dodici anni che mi chiedevano di tornare, ma molti sono stati uccisi”. Durante la trasmissione ha esortato a continuare le manifestazioni contro l’azione israeliana, sottolineando la presenza a bordo di numerosi medici e un grande quantitativo di medicine.

Flottiglia umanitaria per Gaza, Israele intercetta le navi a 120 miglia dalla costa

Video diffusi dagli attivisti mostrano l’intervento delle forze israeliane su navi cariche di aiuti umanitari per Gaza. Proteste e cortei in Italia e in Europa

Tel Aviv, 8 ottobre 2025 – La Global Sudum Flotilla ha pubblicato su X video che documentano l’intercettazione israeliana a circa 120 miglia nautiche da Gaza. Le immagini mostrano l’abbordaggio di due navi, la Conscience Boat e la Thousand Madleens to Gaza, da parte delle forze militari israeliane. Gli attivisti denunciano il tentativo di deviazione della rotta e la sospensione delle trasmissioni in diretta, mentre gettano in mare dispositivi elettronici per proteggere i dati personali. La flottiglia trasporta aiuti per oltre 110.000 dollari destinati agli ospedali di Gaza, con la GSF che contesta la giurisdizione israeliana sulle acque internazionali.

Freedom Flotilla: “Imbarcazioni attaccate in mare dalle forze israeliane al largo di Gaza”

Le organizzazioni umanitarie accusano Israele di aver bloccato e abbordato le navi in acque internazionali, interrompendo la consegna di aiuti e aggravando la crisi a Gaza

Gaza, 8 ottobre 2025 – La Freedom Flotilla Coalition (FFC) e Thousand Madleens to Gaza (TMTG) denunciano un attacco in mare da parte di Israele a circa 120 miglia nautiche dalla costa. Almeno due navi sono state abbordate e le dirette streaming interrotte. L’esercito israeliano avrebbe tentato di deviare la rotta delle imbarcazioni, che trasportano aiuti umanitari per Gaza. Media israeliani avevano anticipato un’operazione militare contro la Flotilla, che sfida il blocco navale imposto da Israele. Un video mostra l’intercettazione di una delle barche.

Rientrati gli ultimi attivisti della flottiglia: “Trattati come prigionieri, 36 ore senza cibo”

Accolti a Fiumicino tra bandiere palestinesi, i quindici attivisti raccontano giorni di detenzione in Israele e denunciano condizioni dure e trattamenti violenti

Roma, 7 ottobre 2025 – Sono rientrati all’aeroporto di Fiumicino gli ultimi 15 attivisti italiani della Global Sumud Flotilla, accolti da cori e bandiere palestinesi. Dopo essere stati arrestati nelle acque internazionali e detenuti per giorni ad Ashdod, hanno denunciato 36 ore senza cibo e violenze subite durante la detenzione. Il pugliese Tony La Piccirella ha sottolineato che la missione di solidarietà non è conclusa, evidenziando il persistere delle violenze in Palestina.

Rientrati in Italia i 26 membri della Flotilla: “Quello che abbiamo subito è tortura”

Tra emozione e testimonianze drammatiche, i 26 attivisti italiani della Global Sumud Flotilla raccontano le condizioni subite nelle carceri israeliane dopo la missione a Gaza

Fiumicino, 5 ottobre 2025 – Sono stati rilasciati da Israele e rientrati in Italia 26 italiani della Global Sumud Flotilla, intervenuta per portare aiuti a Gaza e rompere il blocco navale. Dopo due settimane di detenzione con vessazioni e torture, il ritorno ha suscitato una grande festa all’aeroporto Leonardo Da Vinci, con cori e striscioni contro Israele. I rilasciati, tra cui giornalisti e attivisti, hanno denunciato condizioni durissime, definendo le sofferenze subite “tortura”.

Freedom Flotilla: “Pronti ad arrivare a Gaza, vogliamo salvare l’umanità”

Manifestazione nazionale a Roma per la Palestina, con ONG e partiti italiani. Navi cariche di aiuti salpano dall’Italia sfidando il blocco su Gaza e chiedendo stop al sostegno militare a Israele

Roma, 4 ottobre 2025 – Si sta svolgendo a Roma una manifestazione nazionale per la Palestina, partita da Porta San Paolo verso piazza San Giovanni, con migliaia di partecipanti provenienti da tutta Italia. La protesta denuncia “il genocidio in atto a Gaza” e vede il coinvolgimento di partiti politici, ONG e la Freedom Flotilla, attualmente in navigazione verso Gaza con aiuti umanitari. Shukri Hroub, responsabile logistico della Flotilla, sottolinea la presenza di tre ondate di navi e la preparazione di una quarta, con l’arrivo previsto delle imbarcazioni intorno all’8 ottobre.

Parlamentari rientrati da Israele: “Subito indagate possibili violazioni, priorità liberare gli altri”

Dopo due settimane di missione umanitaria e la detenzione in Israele, i parlamentari italiani chiedono chiarezza sulle presunte violazioni subite e il rilascio dei connazionali

Roma, 3 ottobre 2025 – Sono rientrati all’aeroporto di Fiumicino i quattro parlamentari italiani della Global Sumud Flotilla, arrestati e poi rilasciati dalle autorità israeliane dopo una missione umanitaria nel Mediterraneo. Il senatore Marco Croatti, il deputato Arturo Scotto e le eurodeputate Benedetta Scuderi e Annalisa Corrado sono stati accolti con abbracci e baci. Durante il fermo, gli attivisti hanno denunciato violazioni e maltrattamenti da parte delle forze israeliane, mentre l’Italia intensifica i contatti diplomatici per il rilascio degli altri cittadini italiani ancora detenuti, in particolare Tony La Piccirella, espulso da Israele per 99 anni.

Gaza, Delia alla Meloni: “Sostengo da anni la Palestina, lei può dire lo stesso?”

Alla Camera confronto acceso tra attivisti, sindacati e governo sul sostegno alla popolazione palestinese. Critiche a Meloni su aiuti umanitari e politiche per Gaza

Roma, 1 ottobre 2025 – Si è conclusa la conferenza stampa della Global Movement to Gaza alla Camera, con la partecipazione di partiti, sindacati e ong. Maria Elena Delia, portavoce italiana, ha sottolineato: “Sono da sempre vicina alle sofferenze del popolo palestinese, diversamente dalla premier Meloni”. Ha inoltre criticato il blocco navale definendolo “illegale” e ha evidenziato l’inefficacia degli aiuti italiani, che coprono solo il 5-10% del fabbisogno di Gaza. Delia ha respinto le accuse della premier secondo cui la flottiglia metterebbe a rischio l’accordo di pace promosso da Trump e Netanyahu, definendo tale piano una proposta priva di concretezza.

Flottiglia verso Gaza, tensione internazionale. Politica italiana divisa su Meloni e sciopero

La missione umanitaria internazionale verso Gaza, monitorata da Israele e scortata dalla Marina italiana, accende il confronto politico in Italia e mobilita sindacati e attivisti

Roma, 1 ottobre 2025 – La Global Sumud Flotilla si avvicina a Gaza, a circa 100 miglia nautiche, sotto il controllo della marina israeliana e dei droni. L’esercito israeliano ancora non interviene, mentre la politica italiana si divide tra le dichiarazioni di Meloni, che teme il rischio per l’accordo di pace tra Trump e Netanyahu, e le critiche delle opposizioni che difendono la missione umanitaria. Usb e Cgil annunciano uno sciopero generale in risposta al possibile blocco delle navi.

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