Politica

Vannacci: “Nessun veto dal Veneto, tornerò la prossima settimana per sostenere Cirielli”

Il vicesegretario della Lega ribadisce il sostegno a Cirielli in Campania e conferma la strategia di presenza attiva nelle regioni chiave per le elezioni 2025

Napoli, 11 novembre 2025 – Roberto Vannacci, europarlamentare e vicesegretario della Lega, ha chiarito di non aver imposto alcun veto sul Veneto e confermato la sua presenza nella regione la prossima settimana. Vannacci ha inoltre espresso sostegno a Cirielli, sottolineando una visione politica opposta a quella della sinistra e criticando Fico per aver eliminato “la sua povertà, non quella degli altri”. Ha ricordato di essere già stato in Veneto dieci giorni fa durante un tour nel Veronese.

Vannacci: “Reazioni e polemiche solo per aver ricordato fatti storici incontrovertibili”

Durante un incontro a Napoli, Vannacci ribadisce la natura storica delle sue dichiarazioni sul fascismo e sottolinea il valore del confronto politico nel centrodestra

Napoli, 11 novembre 2025 – Roberto Vannacci, europarlamentare della Lega, ha commentato le polemiche nate dopo aver citato fatti storici incontrovertibili sugli anni del fascismo. “Polverone incredibile per aver citato fatti storici”, ha detto, sottolineando che la storia è una passione per molti. Vannacci ha inoltre ribadito che, come affermato da Salvini, “il fascismo è stato archiviato dalla storia”.

Landini: “Allarme per l’automotive, il problema non è il Green Deal ma la produzione”

Il segretario CGIL sollecita Palazzo Chigi a convocare Stellantis e rilancia l’allarme su investimenti pubblici e siderurgia, chiedendo misure concrete per salvare l’industria

Roma, 11 novembre 2025 – Maurizio Landini, al termine dell’incontro con Elly Schlein, denuncia una situazione preoccupante per Stellantis e l’automotive in Italia. Sottolinea che il problema non è il Green Deal, ma la mancanza di modelli da vendere e il ritardo negli investimenti. Critica il governo per aver tolto i fondi necessari alla riconversione industriale e segnala un rischio di regressione del sistema industriale.

Manovra, Landini: “Serve tassare di più la ricchezza, penalizzati i lavoratori con 2000 euro”

Il leader della Cgil rilancia la richiesta di una riforma fiscale più equa, con maggiori contributi dai grandi patrimoni per finanziare sanità, scuola e welfare

Roma, 11 novembre 2025 – Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro con Elly Schlein al Nazareno, ha criticato la manovra economica definendola penalizzante per chi guadagna 2.000 euro al mese. Landini ha chiesto un sistema fiscale più progressivo, con tassazione maggiore su rendite, profitti e patrimoni, proponendo un contributo di solidarietà per i 500.000 italiani più ricchi, per recuperare 26 miliardi da destinare a sanità, scuola e politiche sociali. Ha inoltre sollecitato un tavolo di confronto sulle pensioni, evidenziando che la manovra attuale grava soprattutto su lavoratori e pensionati.

Fratoianni: “La manovra non riduce le disuguaglianze, serve vera progressività fiscale”

Il leader di Sinistra Italiana attacca la legge di bilancio del governo Meloni, denunciando misure che penalizzano i servizi pubblici e aggravano il divario sociale

Roma, 11 novembre 2025 – Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, critica duramente la manovra del governo, definendola un “gioco delle tre carte” che favorisce i ricchi e non riduce la disuguaglianza. Sottolinea che non ha mai definito ricchi chi guadagna 50.000 euro, ma denuncia l’ingiustizia fiscale di aliquote uguali per redditi molto differenti, da 51.000 a 800.000 euro. Fratoianni evidenzia la necessità di redistribuire la ricchezza per finanziare sanità e istruzione, mentre il governo mantiene sottofinanziati questi settori. Infine, si concentra sui giovani precari, considerandoli una parte cruciale del problema italiano, e invita a investire in ricerca e scuola per il futuro del Paese.

Manovra, Romeo: “Il ceto medio va rispettato, non etichettato come ricco”

Il capogruppo leghista al Senato difende partite IVA, commercianti e artigiani: “Serve più rispetto per chi sostiene l’economia, la manovra riflette le nostre priorità”

Roma, 11 novembre 2025 – Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato della Lega, ha difeso la manovra sottolineando che con 2.000 euro al mese non si può definire ricco il ceto medio. Ha evidenziato l’attenzione rivolta ai ceti più deboli, ricordando la rottamazione come una battaglia della Lega. Romeo ha chiesto rispetto per partite IVA, commercianti e artigiani, fondamentali per il Paese, aggiungendo che il Parlamento potrebbe intervenire per migliorare la manovra.

Regionali in Campania, Sangiuliano: “Percepisco il consenso, puntiamo su risultati concreti”

L’ex ministro della Cultura punta su risultati concreti e investimenti per Napoli, evidenziando criticità infrastrutturali e rilanciando il ruolo produttivo della Campania

Napoli, 11 novembre 2025 – Gennaro Sangiuliano, candidato del centrodestra alle regionali in Campania, sottolinea che “la rimonta è nei fatti” e percepisce un crescente consenso nella campagna elettorale. Ricorda gli 800 milioni di investimenti per Napoli e l’area metropolitana realizzati durante il suo mandato da ministro della Cultura, con interventi concreti su siti come la Floridiana, il Maschio Angioino e l’Albergo dei Poveri. Sangiuliano evidenzia il valore del genio italico e denuncia le criticità infrastrutturali regionali, citando il degrado della Circumvesuviana rispetto al passato.

Manovra, Barelli: “Con 2mila euro al mese non si può essere considerati ricchi”

Il capogruppo di Forza Italia sottolinea l’urgenza di misure per il ceto medio, difende la manovra e la leadership Meloni, puntando su credibilità e continuità economica

Roma, 11 novembre 2025 – Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia alla Camera, ha commentato la manovra sottolineando che con 2 mila euro al mese non si è ricchi, soprattutto con l’aumento dei costi delle materie prime. Ha evidenziato l’impegno passato per i redditi bassi e la necessità di ora sostenere il ceto medio. Barelli ha difeso l’operato del governo Meloni, definita credibile e concreta in soli due anni. Sul caso Ghiglia, si registra un dibattito interno sulla possibile soppressione di un organismo istituito dal governo Conte, con l’opposizione che ne chiede l’azzeramento.

Contratto scuola, Landini: “Portate l’accordo al voto tra i docenti, serve trasparenza”

Il segretario CGIL chiede un referendum tra i docenti sul rinnovo del contratto scuola, denunciando disinformazione e sottolineando il divario tra salari e inflazione

Roma, 11 novembre 2025 – Sul rinnovo del contratto della scuola non firmato dalla Cgil, il segretario generale Maurizio Landini denuncia “balle” e propone di sottoporlo a referendum tra i lavoratori pubblici. Landini sottolinea che l’inflazione 2022-24 è aumentata del 18%, mentre i contratti prevedono solo un aumento del 6%, causando una riduzione del potere d’acquisto.

Landini: “Senza un piano industriale e investimenti la mobilità rischia di frenare l’Italia”

Il leader della CGIL accende i riflettori sulle criticità del comparto: pochi investimenti, profitti non reinvestiti e condizioni di lavoro in peggioramento. Sciopero il 12 dicembre

Roma, 11 novembre 2025 – Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ha sottolineato l’assenza di un piano industriale efficace nel settore della mobilità e delle infrastrutture italiane. Ha evidenziato come oltre l’80% dei profitti delle imprese non venga reinvestito, ma distribuito agli azionisti, anche nelle aziende pubbliche. Landini ha inoltre denunciato il peggioramento delle condizioni lavorative negli appalti ferroviari, con un aumento di infortuni e morti sul lavoro, e ha richiamato alla necessità di una nuova politica industriale in vista dello sciopero del 12 dicembre.

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