L’aumento dei prezzi energetici e le tensioni in Medio Oriente spingono l’inflazione nell’Eurozona, mentre la BCE valuta nuove misure per tutelare stabilità e crescita
Milano, 6 maggio 2026 – Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Bce, ha avvertito che lo shock energetico legato alla guerra in Iran e alla chiusura dello Stretto di Hormuz sta spingendo l’economia europea verso uno scenario avverso, aumentando la probabilità di un aumento dei tassi di interesse. L’inflazione ad aprile è salita del 3% su base annua, con un incremento del 10,9% dei prezzi energetici. Cipollone ha sottolineato rischi per la disponibilità di carburante e materie prime critiche, mentre ha evidenziato la possibile attenuazione dell’impatto grazie alla solidità finanziaria delle famiglie e al mercato del lavoro.


