Divisioni interne e tensioni politiche emergono durante il Pride partenopeo: la manifestazione alternativa unisce rivendicazioni LGBTQIA+ e solidarietà alla causa palestinese
Napoli, 20 giugno 2026 – Una profonda spaccatura divide quest’anno il movimento LGBTQIA+ a Napoli, con due cortei distinti. Da un lato il Napoli Pride ufficiale organizzato da ArciGay, dall’altro il corteo alternativo “Arrevutamm’ Pride”, promosso da collettivi sociali e transfemministi. La divisione nasce dalle forti divergenze sulla crisi in Medio Oriente: mentre ArciGay viene accusata di una linea pro-Israele, il corteo alternativo si presenta come una mobilitazione intersezionale, antisionista e di sostegno al popolo palestinese, con lo slogan “No Pride in genocidi”. La manifestazione alternativa, partita da Piazza Garibaldi, ha visto una partecipazione numerosa con bandiere arcobaleno e simboli palestinesi.